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  • Marc Franz

    Marc Franz ... Nasce a Monaco (Müchen) nel 1880. Di formazione calvinista, per breve tempo concepisce l'idea di venire pastore.

  • Franz Marc Museum

    Biographie des Malers, kurze Information zur Sammlung und Besucherhinweise.

  • WebMuseum: Marc, Franz

    Short biography about the German abstract artist. Includes images.

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Marc, Franz

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Marc: Cavalli gialliMarc: Cavalli gialli

Marc, Franz (Monaco 1880 - Verdun 1916), pittore espressionista tedesco, fondatore insieme a Vasilij Kandinskij del gruppo Der Blaue Reiter.

Dopo gli studi in filosofia a Monaco, si interessò all’anatomia animale, utilizzando il disegno per le sue rappresentazione zoomorfe. Il passaggio alla pittura, sempre su soggetti tratti dal mondo animale (cavalli, cervi, gatti), avvenne dapprima secondo modalità affini allo Jugendstil (Cavalli, 1908, Staatliche Graphische Sammlung, Monaco; Due cavalli, 1910, Galerie der Stadt, Stoccarda), poi, soprattutto dopo avere conosciuto l’opera di Vincent van Gogh, con ricorso a pigmenti e toni sempre più accesi (Gatti su panno rosso, 1909-1910, Collezione Deutsche Bank, Francoforte).

Avvicinatosi alla Neue Künstlervereinigung (Nuova associazione artistica) di Monaco ed entrato a far parte del gruppo secessionista guidato da Kandinskij, nel 1911 fu promotore del movimento Der Blaue Reiter e dell’omonimo almanacco. La sua arte acquistò intenzioni metafisiche, attraverso la trasfigurazione dei soggetti animali in simboli di innocenza e spiritualità (Animale fiabesco, 1912, Museum am Ostwall, Dortmund; Cavallo rosso e blu, 1912, Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco).

Molto attivo nel campo grafico, nel 1912 organizzò con Der Blaue Reiter una mostra presso la Kunsthandlung Hans Goltz di Monaco dedicata al disegno e all’incisione. Firmò inoltre le tavole che furono utilizzate per alcune copertine per la rivista d’avanguardia tedesca “Der Sturm” (Gatti, 1912; Leggenda di animali, 1912, Collezione Laura e Federico Riccio, Torino) e nel 1913 lavorò al progetto di una Bibbia illustrata insieme a vari artisti espressionisti, tra cui Paul Klee, Alfred Kubin e Oskar Kokoschka. Fu in contatto con gli artisti della Brücke e con l’editore-gallerista Herwarth Walden, partecipando dello straordinario rinnovamento dell’arte di area tedesca nei primi quindici anni del XX secolo.

Dopo il 1912 la sua pittura si fece più stilizzata, avvicinandosi all’astrattismo. Ne sono riprova opere come Il toro rosso (1912) o Vitello e maiale (1913; entrambi al Museo Statale di Belle Arti Puškin, Mosca), che testimoniano una progressiva scomposizione delle forme e un uso dissociato dei colori (si vedano anche Capriolo nel giardino del convento, 1913, Hannema-de Stuers Foundation, Heino/Wijhe, Paesi Bassi; Noah e le Volpi, 1913, Galerie Art Focus, Zurigo; Paesaggio con cavalli neri, 1913, Ulmer Museum, Ulm).

Arruolatosi volontario nella prima guerra mondiale, morì in battaglia a Verdun nel 1916.

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