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Minerali

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Introduzione

Minerali Termine con il quale genericamente si indicano i solidi inorganici naturali che costituiscono la crosta terrestre. In mineralogia e geologia, il termine designa più precisamente ogni elemento o composto chimico che si presenta in natura in una singola fase solida definita per composizione e struttura cristallina; vengono comunque considerati minerali anche alcune specie amorfe di derivazione colloidale, purché presentino limiti piuttosto stretti di composizione e proprietà fisiche.

Sono state descritte più di 3000 specie mineralogiche, solitamente classificate in base alla composizione chimica e alla struttura cristallina. Caratteristiche fisiche fondamentali di un minerale sono la classe cristallina di appartenenza, la forma assunta dai suoi cristalli, la durezza, il colore, la trasparenza e la lucentezza. Per definizione un minerale è necessariamente un solido: il mercurio metallico, liquido a temperatura ambiente, rappresenta l'unica eccezione. I minerali sono i principali componenti di molte rocce della crosta terrestre; alcuni hanno particolare valore industriale in quanto vengono estratti per ricavarne metalli.

2

Classificazione

Gli elementi che si combinano a costituire la maggior parte dei minerali della crosta terrestre sono circa venti; di questi, i più ricorrenti sono il silicio e l’ossigeno, i principali costituenti di una classe di minerali che prende il nome di silicati.

2.1

Silicati

Gli atomi di silicio e ossigeno si legano in una struttura molecolare tetraedrica particolarmente stabile, che si ripete a formare cristalli lineari, laminari o tridimensionali. Oltre ai due costituenti fondamentali, i silicati possono contenere altri elementi, che conferiscono a ciascun minerale proprietà chimiche e fisiche specifiche; tra questi, il ferro, il magnesio, il manganese, l’alluminio (l’unico che può sostituire il silicio nella struttura cristallina), il potassio, il sodio e il calcio. I silicati si classificano generalmente in due grandi categorie: quella dei silicati scuri, che contengono ferro e magnesio e sono caratterizzati da un peso specifico maggiore di 3, e quella dei silicati chiari, in cui prevalgono altri elementi e che presentano un peso specifico minore di 3. Esempi di silicati chiari (i più abbondanti in assoluto) sono i feldspati e il quarzo; esempi di silicati scuri, gli anfiboli, le miche e i pirosseni.

2.2

Minerali non silicatici

Oltre ai silicati, che rappresentano circa il 90% dei minerali della crosta terrestre, esistono numerosi altri tipi di minerali. Si classificano, in base alla composizione chimica, in ossidi (come l’ematite e la magnetite), solfuri (come la sfalerite e la pirite), carbonati (calcite, azzurrite, dolomite), alogenuri (fluorite, salgemma), solfati (gesso, anidrite) ed elementi puri (oro, diamante, zolfo). Di questi, particolarmente importanti dal punto di vista geologico sono i carbonati, principali costituenti di rocce come i calcari e i marmi.

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