Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Della Robbia, Luca

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Della Robbia, Luca

Articolo
Multimedia
L. Della Robbia: Madonna con BambinoL. Della Robbia: Madonna con Bambino

Della Robbia, Luca (Firenze 1400 ca. – 1482), scultore e ceramista italiano del Rinascimento, fondatore di una bottega che produsse raffinati rilievi in terracotta fino a tutto il XVI secolo; tra i collaboratori e prosecutori della sua arte, molti dei quali suoi familiari, si distinse il nipote Andrea.

L’aggiornamento del linguaggio scultoreo centroitaliano alla luce dei principi dell’Umanesimo è ben visibile nella prima opera nota di Luca della Robbia, la decorazione a rilievo della Cantoria del Duomo di Firenze (1431-1438; Museo dell’Opera del Duomo, Firenze). Inquadrate in una struttura architettonica classica, scandita da lesene corinzie, le dieci lastre marmoree recano scolpiti gruppi di bambini che cantano, danzano e suonano strumenti musicali, serena illustrazione del salmo 150, riportato in caratteri capitali nelle cornici. Il classicismo dell’arte di Luca della Robbia si manifesta nella pacata compostezza delle figure (angeli, o putti), nella grazia e nella naturalezza delle espressioni, nell’equilibrio e nel ritmo chiaroscurale. Le cinque formelle esagonali che Della Robbia realizzò per il campanile di Giotto in Santa Maria del Fiore a Firenze, ispirate alle Arti liberali (1431-1439; oggi nel Museo dell’Opera del Duomo), mostrano invece ancora stilemi tardogotici, seppure coniugati con un gusto più moderno, forse influenzato da Donatello.

Intorno ai primi anni Quaranta lo scultore iniziò la produzione di terrecotte invetriate a bassorilievo, caratterizzate perlopiù da figure bianche in campo blu; tra le sue prime creazioni, ricordiamo il Tabernacolo per la Cappella di San Luca nell’Arcispedale di Santa Maria Nuova a Firenze (1441-1443), in marmo e terracotta. Ma le sue opere per cui la bottega dei Della Robbia divenne presto famosa furono le numerose Madonne col Bambino, a mezzo busto o a figura intera, rese con forte effetto plastico in linee morbide e delicate (Madonna del Roseto, Museo nazionale del Bargello, Firenze): tipica la contrapposizione tra la semplicità cromatica (bianco-blu) del tondo e la decorazione della cornice, a ghirlande di fiori e frutti, a colori vivaci (giallo, verde).

Risalgono al decennio d’oro dell’attività di Luca le lunette con la Resurrezione (1442-1445) e l’Ascensione (1446-1451) per le porte delle sacrestie del Duomo di Firenze; il Ciborio (1441-42) di San Miniato al Monte (ora alla Collegiata di Peretola); la Visitazione (1445 ca.) di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia; i tondi con gli Apostoli della Cappella dei Pazzi di Brunelleschi, in Santa Croce a Firenze.

Tra le sue opere più tarde, di grande interesse sono il monumento funebre a Benozzo Federighi, vescovo di Fiesole (1454-1458, Santa Trinita, Firenze); i dieci rilievi in bronzo per le imposte della Sacrestia Vecchia del Duomo di Firenze; e la decorazione della volta nella Cappella del cardinale del Portogallo (1461-1466), in San Miniato al Monte.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft