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Reggio Calabria Città portuale e capoluogo di provincia della Calabria; è situata sulla sponda orientale dello stretto di Messina ai piedi dell'Aspromonte, ove termina la penisola italiana. Reggio Calabria è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo, ma annovera anche industrie alimentari, metalmeccaniche, chimiche e del legno. La provincia, che comprende 97 comuni ed è prevalentemente montuosa e collinare, ha le sue basi economiche in attività come la produzione di agrumi (ospita tra l'altro la Fiera internazionale delle attività agrumarie), frutta, ortaggi, ulivo e vite; la pesca; l'industria alimentare e la caratteristica produzione di essenze di bergamotto e di gelsomino. Importante è il turismo nelle stazioni balneari lungo la costa.
La città, distrutta da terremoti nel 1783 e nel 1908 e gravemente danneggiata dai bombardamenti aerei del 1943, è stata ricostruita secondo criteri antisismici, con edifici di altezza limitata e strade rettilinee a reticolato ortogonale. Conserva scarsi resti antichi, fra i quali tratti di mura greche del IV secolo a.C., vestigia delle terme romane e le torri cilindriche del castello aragonese (XV secolo). Il Duomo, neoromanico, possiede un ricco Tesoro. Il Museo nazionale conserva preziose raccolte di reperti, nelle sezioni preistorica, archeologica e archeologica subacquea, dove si trovano le due celebri statue greche dette Bronzi di Riace, oltre a una sezione numismatica e una d'arte medievale e moderna. Da ricordare inoltre il lungomare Matteotti, con magnifico panorama sullo stretto, caratterizzato a sud dal profilo dell'Etna.
Di origine greca, la città venne fondata verso la metà dell'VIII secolo a.C. da coloni calcidesi, che la denominarono Rhegion. Fu quindi alleata di Roma nel 280 a.C. e nell'89 a.C. municipio, con il nome Rhegium, che si sviluppò in un ricco centro commerciale. Devastata dai visigoti di Alarico nel 410, dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente fu più volte invasa e saccheggiata sino a quando, presa dai bizantini, rifiorì, diventando il centro amministrativo e culturale dello stato. Conquistata dai normanni nel 1059, fu incorporata nel Ducato di Calabria e istituì con la Sicilia stretti legami, che continuarono proficuamente anche nei periodi svevo, angioino e aragonese. In seguito, passata sotto gli spagnoli, decadde anche per le disastrose incursioni delle flotte musulmane, che provocarono devastazioni ed epidemie. Al termine del periodo borbonico, venne conquistata dai garibaldini nel 1860. Abitanti (reggini): 180.353 (2001).
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