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Risultati di Windows Live® Search Bardo Poeta, compositore, cantante e arpista della tradizione celtica, il bardo fungeva da commentatore politico, intrattenitore e poeta ufficiale incaricato di celebrare gli eventi nazionali. I poemi venivano tramandati oralmente da un bardo all'altro, e ognuno di questi aggiungeva qualcosa di personale al testo; la memorizzazione era facilitata dall'impiego di combinazioni mnemoniche, come frasi fisse e versi, o gruppi di versi ripetuti. La tradizione bardica risale a tempi antichi ed ebbe il suo massimo sviluppo in Galles e in Irlanda. Molti bardi risiedevano presso le case dei nobili, altri erano itineranti. I bardi di Gran Bretagna e Gallia erano considerati addirittura una classe sociale a sé, e godevano di privilegi speciali. Particolarmente importanti erano in Galles, dove spesso appartenevano alla nobiltà e dove si formarono corporazioni di bardi per fissare i canoni della stesura e recitazione dei testi. I primi bardi di cui sono tramandate le gesta, come Aneurin, sono figure situate tra la storia, la mitologia e la finzione narrativa. La poesia bardica raggiunse l'apice nel XII secolo, per poi declinare nel XIV con la sottomissione inglese del Galles. Ripetutamente messi al bando come fomentatori di scontento politico, i bardi andarono via via scomparendo, anche se la tradizione dell'Eisteddfod, il festival annuale dei poeti e musicisti gallesi, venne ripresa nell'Ottocento e continua ancora oggi. Del periodo medievale sopravvivono alcuni testi, ma la musica giunta sino a noi è quantitativamente molto scarsa (vedi Letteratura gaelica). Musicisti professionisti con funzioni analoghe a quelle dei bardi sono esistiti in altre culture: tra essi i gusan armeni, i guslari iugoslavi e gli aedi della Grecia omerica.
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