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Bari Città e porto della Puglia, capoluogo di provincia e della regione; situata sulla costa del mare Adriatico, è cinta a sud dai primi pendii delle Murge. La città è uno dei principali centri industriali e commerciali dell'Italia meridionale. Vi si tiene annualmente la Fiera del Levante, nell'omonimo quartiere fieristico. Importante mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo, Bari è sede di numerose industrie (alimentari, chimiche, petrolchimiche, metalmeccaniche, tessili, del legno e del tabacco) e il suo porto è uno dei più importanti d'Italia. La provincia, che comprende 41 comuni, in parte sull'altopiano delle Murge e sui ripiani della Terra di Bari, e in parte lungo la costa, è dedita all'agricoltura (cereali, ulivi, vite, mandorle, foraggi) e all'allevamento ovino. Nella zona costiera, sono attivi la pesca e il turismo balneare.
L'odierno centro urbano è costituito dalla Città Nuova (fondata nel 1813 da Gioacchino Murat), che si estende tra la ferrovia e la costa con strade a reticolo ortogonale, e dalla Città Vecchia, fra i porti nuovo e vecchio, chiusa a est dalle mura che la separano dal lungomare, con impianto urbanistico medievale. Si trovano qui notevoli monumenti romanici, tra cui la Basilica di San Nicola (XII secolo), capolavoro dell'architettura romanico-pugliese (ciborio e cattedra coevi); la Cattedrale (1170-1178), nei cui archivi è conservato un celebre Exultet (codice miniato) anteriore al 1025 e contenente la liturgia del Sabato Santo; la chiesa di San Gregorio (XI-XII secolo); il Castello svevo, ricostruito da Federico II su precedenti fortificazioni normanne e bizantine. Nella Città nuova si trovano il Museo archeologico (con numerose ceramiche) e, sul lungomare Nazario Sauro, la Pinacoteca provinciale. Poco distante dal lungomare è situato anche il Teatro Petruzzelli, edificato tra il 1898 e il 1903, attualmente in fase di ristrutturazione dopo l’incendio che lo ha gravemente danneggiato il 27 ottobre del 1991.
Fondata dai peucezi e conquistata dai romani nel II secolo a.C., durante il periodo imperiale fu un importante municipio romano (Barium) lungo la via Traiana e dal 343 sede episcopale. Durante le guerre tra longobardi e bizantini fu saccheggiata, nel 669, dall'imperatore Costante II, quindi conquistata dai saraceni e poi dai longobardi, che la incorporarono nel Ducato di Benevento. Venne in seguito occupata dai bizantini, che vi istituirono una sede vescovile. Assoggettata nel 1071 dai normanni, che la resero un fiorente centro di commercio, nel 1156 venne quasi completamente rasa al suolo da Guglielmo I. Ricostruita nel decennio successivo, alla fine del XII secolo passò sotto gli svevi, che ne fecero un importante centro commerciale e militare, costruendo un nuovo porto e ricostruendone il castello. Decadde nel XIV e XV secolo sotto il dominio degli angioini e poi degli aragonesi, che la donarono agli Sforza, i quali le restituirono per breve tempo l'antico splendore (1500-1524). Decaduta nuovamente sotto i governi spagnolo e dei Borbone (secoli XVI- XVIII), nel 1799 venne occupata dai francesi e seguì da allora le sorti politiche della regione. Abitanti (baresi): 328.458 (2005).
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