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Risultati di Windows Live® Search Alberto I di Sassonia-Coburgo (Bruxelles 1875 - Marche-les-Dames, Namur 1934), re del Belgio (1909-1934). Divenuto erede al trono nel 1905 per la morte del padre Filippo di Fiandra e del fratello maggiore, succedette allo zio Leopoldo II. I suoi modi democratici lo resero il membro più popolare della casa regnante. Alberto compì numerosi viaggi nel Congo Belga, si impegnò per un migliore trattamento della popolazione locale e per lo sviluppo della rete ferroviaria congolese; attuò inoltre diverse riforme nell’amministrazione della colonia africana. Nel 1913, mentre si trovava in visita a Berlino, fu informato dall’imperatore Guglielmo II della sua intenzione di entrare in guerra. Avvertì immediatamente la Francia e, il 31 luglio del 1914, inviò una lettera personale all’imperatore tedesco, per informarlo che il Belgio sarebbe rimasto neutrale. La lettera fu tuttavia ignorata e le truppe tedesche invasero il paese. Alberto assunse personalmente il comando dell’esercito, riuscendo a rallentare l’avanzata del nemico. Il re rimase a capo delle forze armate fino alla fine della guerra. In seguito si impegnò attivamente nella ricostruzione del paese; sostenne la necessità dello sviluppo dell’industria e di una forte flotta mercantile e, nel 1919, si appellò ai vincitori perché fosse abolito il trattato di Londra, che dichiarava il Belgio neutrale e lo rendeva quindi vulnerabile ad altre eventuali invasioni. Le sue richieste vennero accolte e furono inserite nelle clausole del successivo trattato di Locarno. Morì nel 1934, precipitando durante una scalata nelle Ardenne; gli succedette il figlio maggiore, Leopoldo III.
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