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Berija, Lavrentij Pavlovič

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Lavrentij BerijaLavrentij Berija

Berija, Lavrentij Pavlovič (Mercheuli, Georgia 1899 - Mosca 1953), politico sovietico, come potente capo della polizia segreta di Stalin passò alla storia per i suoi metodi di efferata crudeltà. Si unì ai bolscevichi nel 1917 e partecipò alla Rivoluzione russa come partigiano nel Caucaso. In seguito entrò nella polizia militare, e dal 1931 al 1938 fu uno dei dirigenti del Partito comunista del Caucaso. Nel 1938 Josif Stalin, anche lui georgiano, chiamò Berija a Mosca e lo nominò capo della polizia segreta, che ebbe un ruolo importante nella campagna delle epurazioni staliniane e nell'organizzazione dei campi di lavoro sovietici. Nel 1941 fu nominato vice primo ministro ed entrò nel Consiglio per la difesa nazionale, quindi nel 1946 divenne membro del Politburo, il massimo organo del Partito comunista sovietico.

Dopo la morte di Stalin (marzo 1953), Berija fu ancora vice primo ministro sotto Georgij Maksimilianovič Malenkov, il cui debole governo fece scatenare una nuova lotta per il potere nel corso della quale Berija cadde in disgrazia. Fu arrestato in luglio con l'accusa di attività criminali e antistatali; il 24 dicembre il governo sovietico dichiarò che Berija e i suoi sei complici erano stati processati, riconosciuti colpevoli di alto tradimento e giustiziati.

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