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Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
Liberia (nome ufficiale Republic of Liberia, Repubblica di Liberia), stato dell’Africa occidentale; confina a nord-ovest con la Sierra Leone, a nord con la Guinea, a est con la Costa d’Avorio, mentre a sud e a ovest è bagnato dall’oceano Atlantico. La superficie complessiva del paese è di 99.067 km² e l’estensione costiera è di 579 km; la capitale è Monrovia.
La costa, un tempo chiamata Costa del Pepe, si estende per circa 579 km dal fiume Mano (a ovest) al fiume Cavally (a est). Dalla pianura costiera il terreno digrada verso l’interno in una serie di altipiani collinari interrotti da valli formate dai corsi d’acqua che si gettano nell’oceano, quindi in una zona più elevata dove crescono fitte foreste pluviali. Le montagne dell’interno raggiungono altitudini che variano dai 900 ai 1.200 metri dei monti Nimba; tra i numerosi fiumi si ricordano, oltre a quelli già menzionati, il Cestos, il Saint John, il Lofa e il Saint Paul. Il clima è equatoriale umido, soprattutto durante la stagione delle piogge, tra aprile e novembre. Le precipitazioni annue si aggirano mediamente intorno ai 3.874 mm, ma sussiste una notevole variazione tra le regioni interne (1.700 mm circa) e quelle costiere (5.000 mm circa). La media annua della temperatura è di circa 25,6 °C. Nelle vaste foreste crescono mogani, alberi della cola, alberi del caucciù (Hevea) e palme. Sebbene la fauna selvatica sia drasticamente diminuita per gli effetti della guerra civile, sono tuttora diffusi l’ippopotamo pigmeo, l’elefante, il bufalo e numerosi tipi di scimmie, tra cui lo scimpanzé.
Fino a qualche decina di anni fa la Liberia era quasi interamente ricoperta di foreste: oggi, invece, queste aree interessano solo il 32,7% del territorio. L’agricoltura a rotazione è la causa principale della deforestazione, che provoca a sua volta l’erosione del suolo. I detriti dell’attività mineraria riversati nei fiumi ne suscitano l’inquinamento idrico. Le zone umide fluviali e le mangrovie delle paludi costiere sono in pericolo. La fauna locale comprende 94 specie in via d'estinzione (2004). L’unico territorio protetto è il Parco nazionale Sapo, istituito nel 1983, che copre l’1,3% della superficie complessiva del paese. Alla fine degli anni Ottanta del XX secolo fu proposto un piano nazionale per la conservazione, che comprendeva diversi nuovi parchi nazionali e riserve naturali, ma il progetto è stato successivamente accantonato a causa della guerra civile. La Liberia ha ratificato i Trattati per il legname tropicale del 1983 e del 1994 e alcuni accordi internazionali per la tutela dell’ambiente che hanno per oggetto le specie in via d’estinzione, l’abolizione dei test nucleari, la desertificazione, l’eliminazione degli scarichi in mare e la protezione dell’ozonosfera.
Il paese ha una popolazione di 3.193.942 abitanti (2007), di cui almeno il 25% rifugiato all’estero. La popolazione è formata da circa sedici gruppi etnici autoctoni, molti dei quali hanno mantenuto lo stile di vita tradizionale. Il gruppo più numeroso è quello dei kpelle (20%), stanziato nella zona centrale del paese; tra gli altri vi sono i bassa (14%), i kru (8%), i gio (8%), i grebo (9%), i mano (7%) e i loma (6%); i discendenti degli schiavi emancipati ed emigrati dagli Stati Uniti (o liberoamericani) rappresentano meno del 5%. La popolazione urbana si attesta al 48% (2005), ma gran parte di essa, dopo lo scoppio della guerra civile, si è rifugiata nelle aree rurali. La lingua ufficiale è l’inglese, parlato soltanto da circa un quinto degli abitanti; più diffuse sono le lingue sudanesi appartenenti ai gruppi linguistici mande e kwa. La religione prevalente è quella cristiana (65%), soprattutto le confessioni protestanti. Il 20% della popolazione professa riti animisti tradizionali e il 15% l’Islam. Nonostante fin dal 1912 l’istruzione sia obbligatoria e gratuita dai 6 ai 16 anni, solo una minoranza della popolazione in età scolare frequenta la scuola; il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta raggiunge il 59,5% (2005). L’unico istituto universitario del paese è l’Università della Liberia, con sede a Monrovia. Il sistema sanitario è praticamente inesistente e sono molto diffuse malattie quali la malaria, la lebbra e la tubercolosi.
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