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Biliardo

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1

Introduzione

Biliardo Sport da tavolo per due o più giocatori, che consiste nel colpire una serie di palle (generalmente in avorio, ma oggi anche in plastica) con una stecca. Si pratica su uno speciale tavolo il cui piano, ricoperto di panno verde, è perfettamente liscio e orizzontale rispetto al suolo ed è costituito da una tavola di ardesia spessa circa 4 cm, montata su un’intelaiatura in legno a quattro o sei piedi. Le misure del tavolo variano in base alla specialità che viene praticata; lungo i lati e negli angoli possono essere presenti quattro o sei buche. La stecca, costruita in legno o in metallo, ha una lunghezza minima di 91 cm e un peso che varia da 580 a 650 g.

2

Specialità

Le specialità del biliardo più conosciute e praticate sono: i cinque birilli, la carambola, il pool, lo snooker e le boccette. Le prime tre si giocano con l’ausilio di una stecca; le boccette prevedono il solo uso delle mani e ricalcano in gran parte le regole del gioco delle bocce. Mentre la carambola, il pool e lo snooker sono molto diffusi nei paesi anglosassoni, i cinque birilli e le boccette sono praticati soprattutto nei paesi mediterranei; in Italia, in particolar modo, viene giocata la specialità dei cinque birilli, che ha regole molto complesse. Quasi tutte le specialità prevedono gare individuali, a coppie, a coppie miste e a squadre. Tutte le competizioni sono a eliminazione diretta: si gioca al meglio di cinque o sette partite.

2.1

Cinque birilli

A livello agonistico si pratica su un tavolo senza buche, chiamato international match, e si gioca con tre palle: una bianca, una gialla e una rossa, detta anche “pallino”: al centro del tavolo si dispongono cinque piccoli birilli (quattro bianchi e uno centrale rosso) che formano una figura romboidale chiamata “castello”. Scopo del gioco è colpire la palla avversaria con la propria, facendo sì che la prima a sua volta colpisca o il pallino o i birilli.

I punti vengono così assegnati: se si colpisce il pallino con la palla avversaria si guadagnano 3 punti; se il pallino viene toccato dalla propria palla se ne totalizzano 4; se, invece, la palla avversaria finisce sopra i birilli, allora vengono conquistati tanti punti quanti sono i birilli abbattuti (ogni birillo vale 2 punti, tranne quello rosso che, se abbattuto da solo, ne vale 8, se abbattuto con gli altri, ne vale 4). Se la propria palla colpisce i birilli, i punti sono assegnati all’avversario.

2.2

Carambola

La carambola (dallo spagnolo carambola, “biliardo”) viene giocata su un tavolo senza buche con due palle bianche e una rossa. Scopo del gioco è colpire con la propria palla bianca la palla rossa, per farla a sua volta carambolare sulla palla avversaria; se si fa carambola si ottiene un punto e il diritto di fare un altro tiro. In caso di errore il tiro passa all’avversario.

Esistono tre varianti principali della carambola: carambola in linea retta, a una sponda, a tre sponde (attualmente la forma più diffusa).

Nella carambola in linea retta, la palla battente deve colpire la prima palla bersaglio, poi una o più sponde e infine l’altra palla. Questa variante fu creata perché gli specialisti avevano imparato a dirigere con molta precisione le palle, dando luogo a partite lunghe e noiose.

Nella carambola a una sponda, il giocatore deve colpire la sponda con la palla battente prima o dopo aver colpito la palla bersaglio ma comunque prima di aver colpito la seconda biglia bersaglio.

Nella variante a tre sponde la palla battente deve colpire tre o più sponde prima di colpire la palla bersaglio.

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