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Il pool è la variante del biliardo più popolare negli Stati Uniti e in Australia. Il tavolo utilizzato è di dimensioni inferiori a quello del biliardo standard e ha sei buche. Esistono numerose varianti del pool, le più comuni sono l’ottava pool e il pool a nove palle. Il pool a nove palle è molto diffuso; dagli anni Settanta è la variante giocata dai professionisti nei tornei. Si utilizzano nove palle numerate: la palla battente deve colpire la palla bersaglio avente il numero più basso; se facendo ciò il giocatore manda in buca la palla, si guadagna il diritto di tirare di nuovo. Vince chi manda in buca tutte le nove palle. L’ottava pool è la più diffusa variante del gioco a livello amatoriale. Si gioca con quindici palle bersaglio numerate. Un giocatore riceve le palle colorate e numerate dall’uno al sette, l’avversario le restanti numerate dal nove al quindici: vince il giocatore che manda in buca tutte le palle a lui assegnate, seguite dall’ottava palla nera.
Lo snooker è una variante del biliardo che si gioca prevalentemente in Gran Bretagna, su un tavolo di dimensioni standard e provvisto di sei buche. Si utilizzano 22 palle: 15 rosse, che valgono un punto ciascuna, e 6 colorate il cui valore va decrescendo dai 7 punti della palla nera ai 2 di quella gialla. Le palle rosse vengono disposte a triangolo al centro del tavolo, quella rosa il più vicino possibile al vertice del triangolo, quella nera tra la base del triangolo e il bordo del tavolo, quella azzurra al centro, e le restanti tre (gialla, marrone e verde) sulla linea d’acchito. I giocatori colpiscono la palla bianca con la stecca e devono spedire in buca una palla rossa e una colorata, seguendo uno schema preciso: la palla gialla per prima e via via tutte le altre secondo il loro valore, per terminare con la nera. Se il giocatore manda in buca una palla colorata diversa da quella richiesta dalla sequenza, questa viene recuperata e risistemata in posizione, e il gioco passa all’altro concorrente. Se un giocatore riesce a terminare la sequenza completa senza sbagliare, mandando in buca alternatamente una palla rossa e una colorata, realizza un break. Se dovesse finire in buca la palla bianca, il giocatore avversario può sistemarla a suo piacere in qualsiasi punto del tavolo, mentre se si colpisce per errore una palla diversa da quella dichiarata si paga una penalità. Si chiama snooker la situazione in cui il giocatore è messo in condizione di non poter colpire direttamente la palla senza farla carambolare sulla sponda del tavolo o senza imprimere alla palla bianca un effetto particolare, ed è proprio in questo caso che si vedono la bravura e le capacità strategiche dei concorrenti.
Le origini del biliardo sono tuttora ignote. È certo che nel XV secolo i francesi, durante il regno di Luigi XI, lo praticavano già. In Italia il gioco del biliardo fece la sua comparsa nel XVI secolo ed era praticato soprattutto a Mantova, Napoli e Firenze. La grande diffusione del biliardo avvenne nella metà del XIX secolo, quando, oltre che gioco ricreativo, diventò anche disciplina sportiva. Oggi è molto diffuso in tutto il mondo, ed è praticato da circa 250 milioni di persone. A livello mondiale il biliardo è governato dalla IBSF (International Billiards & Snooker Federation), mentre in Italia è rappresentato dalla FIBS (Federazione Italiana Biliardo Sportivo).
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