![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Stronzio Elemento metallico duttile, malleabile e reattivo, di simbolo Sr e numero atomico 38; appartiene al gruppo IIA (o 2) della tavola periodica ed è pertanto un metallo alcalino-terroso. Lo stronzio metallico fu isolato dal chimico britannico Humphry Davy nel 1808, ma era già stato individuato in modo indipendente, tra il 1790 e il 1798, nel minerale stronzianite da diversi scienziati, tra cui Martin Heinrich Klaproth e Thomas Charles Hope. Il metallo appena tagliato presenta lucentezza argentea, ma si ossida rapidamente se esposto all’aria. Reagisce anche con l’acqua, formando idrossido di stronzio e idrogeno gassoso secondo la reazione Sr + 2H2O → Sr(OH)2 + H2. Il metallo puro si ottiene a partire da solfato o carbonato di stronzio o per elettrolisi di una miscela di cloruro di potassio e cloruro di stronzio. Fonde a 769 °C, bolle a 1366 °C, ha densità relativa 2,6 e peso atomico 87,62. In natura non esiste allo stato elementare, ma sotto forma di carbonato nella stronzianite (SrCO3) e di solfato nella celestina (SrSO4); viene estratto soprattutto in Messico, Inghilterra e Scozia. I composti di stronzio, se bruciati, danno luogo a una fiamma di colore rosso brillante e vengono usati nella produzione di fuochi artificiali e razzi. L’isotopo radioattivo stronzio 85 viene impiegato nella diagnosi dei tumori ossei; lo stronzio 90 è uno dei più pericolosi componenti del fallout radioattivo che segue alla detonazione di alcune bombe nucleari.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |