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    ukiyo-e imagini del mondo fluttuante (Giappone, secoli 17°-19°)

  • Ukiyo-e - Wikipedia, the free encyclopedia

    Ukiyo-e (浮世絵, Ukiyo-e?), "pictures of the floating world", is a genre of Japanese woodblock prints (or woodcuts) and paintings produced between the 17th and the 20th ...

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Ukiyo-e

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Kokunimasa: Battaglia navale di LüshunKokunimasa: Battaglia navale di Lüshun

Ukiyo-e Movimento artistico giapponese, particolarmente attivo nel campo della xilografia a colori. Lo stile Ukiyo-e ('immagini del mondo fluttuante della vita che passa') assunse tale denominazione perché ritraeva le vite di attori, cortigiane e altri abitanti dei quartieri del divertimento, parodiando le massime buddhiste sull'effimera e mutevole natura dell'esistenza mondana.

Il movimento coincise con il prospero periodo Edo (1600-1868) sotto lo shogunato della dinastia Tokugawa, durante il quale gli artigiani adottarono tecniche di stampa sviluppate in secoli di sperimentazione per produrre immagini a buon mercato. Gli artisti fornivano i disegni per le stampe, che venivano quindi intagliati in cliché di legno di ciliegio e stampati da artigiani esperti; potevano essere realizzate anche più di 10.000 copie per ogni cliché prima che questo si consumasse. Venivano eseguiti anche dipinti, ma furono le stampe il punto di riferimento dello stile Ukiyo-e. Si realizzarono decorazioni, illustrazioni di moda, almanacchi illustrati, cartoline, libri illustrati, materiale promozionale per i teatri kabuki, le sale da tè, i ristoranti e le case di piacere.

I precedenti delle stampe Ukiyo-e, che datano dalla metà del XVII secolo, erano illustrazioni per libri, soprattutto associate alle popolari guide ai quartieri del piacere e ai testi erotici shunga. Intorno al 1680 il pittore e illustratore Moronobu Hishikawa con le sue stampe colorate a mano rivoluzionò la stampa, adattando le tecniche pittoriche tradizionali alla xilografia; Moronobu produsse circa un centinaio di libri illustrati e una cinquantina di shunga, nonché numerosi dipinti, manifesti e vedute di luoghi celebri. In seguito, intorno al 1700, la stampa più diffusa fu quella a foglio unico, un processo inaugurato da Torii Kiyonobu I e associato allo sviluppo del kabuki, del quale caratterizzò, in drammatici disegni, le pose teatrali. L'Ukiyo-e raggiunse la maturità artistica dopo l'avvento, intorno al 1740, di una nuova, raffinata tecnica per la stampa a colori, in cui venivano utilizzate più di trenta diverse matrici lignee per colorare un'unica composizione. La nuova tecnica si basava sull'uso di dentellature e cunei per fissare il foglio e tenere a registro le successive stampe del colore. Nel 1765 alcuni almanacchi a colori commissionati da facoltose associazioni poetiche e brillantemente realizzati da Harunobu Suzuki riscossero grande successo e inaugurarono la fase più prospera dell'Ukiyo-e.

I successori di Harunobu allargarono la gamma dei soggetti, esplorarono nuove tecniche pittoriche utilizzando brillanti sfondi in mica e fogli tramati, realizzarono disegni su due o tre fogli uniti orizzontalmente e svilupparono una monumentalità inusitata nelle precedenti composizioni figurative. Le grandi scene di esterni e le nobili bellezze di Torii Kiyonaga fissarono nuovi canoni estetici, ma il principale esponente del periodo aureo fu Utamaro Kitagawa, in particolare grazie alle sue brillanti rappresentazioni di figure femminili, ritratte nelle diverse occupazioni e situazioni della vita quotidiana.

A seguito della censura imposta dalle autorità Tokugawa, che dovettero affrontare crescenti disordini civili, al principio del XIX secolo la scuola Ukiyo-e si dedicò alla pittura di paesaggi. Hokusai Katsushika dette inizio a questo indirizzo con il suo Fugaku sanjurokkei (Trentasei vedute del Monte Fuji, 1826-1833 ca.), adottando anche altri stili di pittura e di disegno, con l'introduzione di tecniche paesaggistiche e del colore blu di Prussia, propri dell'arte occidentale; Hiroshige Utagawa, autore di una serie di vedute di Edo (l’odierna Tokyo) fu il principale rivale di Hokusai. A partire dalla metà del XIX secolo le tradizionali scene kabuki e le rappresentazioni di prostitute assunsero tratti sempre più grotteschi, sebbene in questo periodo vi fossero ancora artisti di notevole talento come Utagawa Kuniyoshi. Alcuni artisti dell'Ukiyo-e erano ancora attivi alla fine del XIX secolo, ma di fatto la scuola finì con il perdere la propria specificità durante la restaurazione Meiji.

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