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Struttura articolo
Introduzione; Coltivazione; Raccolta; Varietà commerciali; Produzione del caffè; Caratteristiche organolettiche; Caffè decaffeinato; Produzione del caffè solubile; Surrogati del caffè; Cenni storici
Una leggenda africana narra che un gregge di capre dell’Etiopia restò sveglio tutta la notte a belare, dopo aver mangiato delle bacche di color rosso-marrone, facendo così scoprire il potere eccitante del caffè. Secondo alcune ipotesi di studio, la coltivazione del caffè ebbe inizio intorno al 675 d.C. nelle regioni arabe prossime al Mar Rosso. La pratica rimase, tuttavia, circoscritta alla regione d’origine fino al XVI secolo circa, quando la diffusione della bevanda a livello europeo indusse gli olandesi a installare alcune piantagioni di caffè nelle proprie colonie americane. Le piantagioni americane sembrano avere avuto origine da una talea fatta pervenire dai francesi sull’isola di Martinica, nelle Indie Occidentali. Dalla seconda guerra mondiale a oggi, il prezzo e il commercio internazionale del caffè sono stati al centro di numerosi accordi internazionali mirati a regolare il mercato di questa particolare merce. Classificazione scientifica: Le varie specie di caffè appartengono al genere Coffea, famiglia rubiacee, ordine rubiali, classe dicotiledoni, divisione angiosperme.
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