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Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Edilizia Insieme dei procedimenti e delle tecniche che hanno come scopo la realizzazione di strutture architettoniche. La tendenza attuale dell'edilizia è di ricorrere sempre meno alla costruzione di tutte le parti dell'edificio in cantiere, e di privilegiare invece l'assemblaggio di componenti prefabbricati, anche di grandi dimensioni. Spesso gli edifici vengono addirittura progettati per essere costruiti in serie, componendo moduli standard.
Questi i principali elementi costruttivi di un edificio: 1) le fondamenta (o fondazioni), che sostengono l'edificio dando stabilità; 2) la struttura portante, che sostiene il peso di tutti gli elementi e lo scarica sulle fondamenta; 3) i muri esterni, che in genere fanno parte della struttura portante; 4) le pareti divisorie interne, che generalmente non fanno parte della struttura portante; 5) gli impianti di controllo ambientale, comprendenti il riscaldamento, la ventilazione, il condizionamento d'aria, l'illuminazione e l'isolamento acustico; 6) le strutture e gli impianti di trasporto verticale, che comprendono ascensori, scale mobili e scale di sicurezza; 7) i mezzi di comunicazione, che possono comprendere sottosistemi come citofoni, sistemi di altoparlanti e televisioni a circuito chiuso, nonché i più comuni impianti telefonici; 8) l'impianto elettrico, l'impianto idraulico e l'impianto di smaltimento dei rifiuti.
La struttura di una casa è costituita da pavimenti e copertura, elementi di sostegno orizzontali, pilastri e muri (elementi verticali), e crociere (elementi diagonali) o rinforzi di irrigidimento, usati per conferire stabilità all’insieme.
Gli edifici di pochi piani possono avere forme molto varie, che si differenziano soprattutto per il tipo di copertura. Nelle costruzioni più basse, oltre alla copertura piana, che conferisce all'edificio la caratteristica forma a parallelepipedo comune negli edifici altissimi, si possono usare coperture a tetto spiovente, a volta o a cupola. Un semplice edificio a un solo piano può essere costituito da una lastra di calcestruzzo armato posata direttamente sul terreno, dai muri portanti esterni in muratura sostenuti dalla lastra stessa (o da lastre di fondazione gettate sotto l'intero perimetro dell'edificio) e dalla copertura. Per gli edifici bassi, l'uso di pilastri interni tra i muri portanti è ancora il metodo di costruzione più comune, ma si possono impiegare anche pilastri disposti a intervalli e sostenuti dalla lastra o da singoli plinti di fondazione; in tal caso i muri esterni possono essere sostenuti dai pilastri stessi. Nel caso di coperture non molto larghe, per la struttura di sostegno si possono usare travetti in legno, in acciaio o in calcestruzzo. Ciascun materiale viene caratterizzato dal rapporto tra peso e resistenza, dal costo e dalla durevolezza. In generale, maggiore è la larghezza della copertura, più diventa complessa la struttura che la sostiene e più si restringe la scelta del materiale appropriato. In accordo alle dimensioni della copertura si possono quindi usare travetti paralleli (figure 2a e 2b) oppure travetti paralleli sostenuti da travi disposte lungo il lato più lungo. Nelle coperture a tetto spiovente si usano in genere le capriate, strutture triangolari composite capaci di sopportare sforzi di compressione e di tensione. Possono essere profonde meno di 30 cm o più di 9 m; solitamente sono di legno o di acciaio, ma possono anche essere realizzate in calcestruzzo armato. La struttura di un edificio a un solo piano può anche essere costituita dalle sole ossature dei muri e della copertura collegate fra loro, o costruite come pezzo unico. Le possibili forme strutturali sono quasi infinite e comprendono la struttura a parallelepipedo, o struttura portante trasversale (figura 2c), la tradizionale struttura a pareti verticali e tetto spiovente (figura 2d), la struttura a volta (figura 2e) e quella a cupola.
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