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Introduzione; Organizzazione; Metabolismo e movimento; Reattività e adattamento; Riproduzione e sviluppo; Ereditarietà; Evoluzione; Tipi di viventi; Evoluzione della vita
Vita Termine usato per indicare l’insieme delle caratteristiche che permettono di distinguere gli organismi dai corpi inanimati.
I viventi possiedono un elevato grado di organizzazione, che consiste nella regolarità di tutti i loro componenti e nella gerarchizzazione degli stessi in livelli che vanno da un ordine di grandezza microscopico a uno macroscopico. Tutti i viventi sono costituiti da atomi che si organizzano in molecole; queste formano strutture più complesse, le cellule, che rappresentano i “mattoni” di costruzione degli organismi. Nei pluricellulari, le cellule formano strutture organizzate di livello superiore, i tessuti, gli organi e gli apparati, che nel loro insieme formano l’intero organismo. Ciascuna parte è in grado di interagire con le altre; le diverse funzioni risultano così coordinate. Poiché l’aumento di complessità si accompagna a una maggiore organizzazione strutturale dell’organismo, apparentemente esso comporta una diminuzione di entropia e sembra, pertanto, contraddire il secondo principio della termodinamica. Tuttavia, i cambiamenti interni all’organismo producono variazioni nell’ambiente esterno che, sommati ai primi, producono un aumento dell’entropia complessiva del sistema. Quindi, tra la vita e le leggi fondamentali della fisica e della chimica non vi è alcun conflitto e, anzi, queste discipline classiche, insieme agli studi più recenti di biologia molecolare, genetica e biochimica, hanno avuto un ruolo fondamentale nella comprensione della natura degli organismi viventi.
Si definisce come metabolismo l’insieme delle reazioni chimiche che negli organismi avvengono affinché nuovi materiali vengano continuamente demoliti (catabolismo) e sintetizzati (anabolismo). Il metabolismo costituisce dunque una proprietà dei viventi che permette loro il mantenimento della propria struttura. Inoltre, dal metabolismo i viventi traggono l’energia necessaria per lo svolgimento delle loro funzioni: le reazioni chimiche da cui si libera energia sono quelle cataboliche; le anaboliche, invece, richiedono energia. L’energia sintetizzata può essere utilizzata immediatamente o venire immagazzinata in composti ad alto tenore energetico, dei quali il più importante è l’adenosina trifosfato, ATP. Fondamentali reazione metaboliche dei viventi sono la fotosintesi e la respirazione cellulare. L’energia rende possibile un’altra fondamentale proprietà dei viventi: il movimento, cioè lo spostamento del loro corpo o di parti di esso, allo scopo di raggiungere, ad esempio, una fonte di cibo o di luce.
I viventi percepiscono le sollecitazioni (stimoli) provenienti dall’esterno e dall’interno del loro stesso organismo; quindi elaborano tali stimoli e producono una risposta adeguata. Questa proprietà prende il nome di reattività ed è coordinata da sistemi di informazione che si basano sulla trasmissione di impulsi elettrici (sistema nervoso) di messaggeri molecolari (ormoni). Adeguando le loro funzioni e il loro comportamento agli stimoli che ricevono, i viventi operano un continuo adattamento all’ambiente in cui vivono: tale proprietà è fondamentale per la loro stessa sopravvivenza.
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