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Smuts, Jan Christiaan

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Jan Christiaan SmutsJan Christiaan Smuts

Smuts, Jan Christiaan (Riebek West, attuale Provincia del Capo 1870 - Irene, Pretoria 1950), uomo politico sudafricano, primo ministro del Sudafrica (1919-1924; 1939-1948). Membro di un'importante famiglia di afrikaner, studiò a Cambridge, in Inghilterra. Prese parte alla guerra anglo-boera (1899-1902), che coinvolse le forze britanniche e le repubbliche boere del Natal, Transvaal e Orange. In seguito alla sconfitta dei boeri, fu fautore della cooperazione con la Gran Bretagna, riuscì ad assicurare ai boeri un governo indipendente, sia pure sotto il controllo britannico (1907), e a organizzare la fusione fra il Transvaal e l'Orange con il Natal e la Colonia del Capo, creando così l'Unione Sudafricana (1910).

Durante la prima guerra mondiale Smuts fu a capo delle forze britanniche nell'Africa orientale (1916-17), rappresentò il Sudafrica nel Gabinetto di guerra britannico (1917-18) e contribuì alla costituzione della Società delle Nazioni. Durante il suo primo mandato come capo del governo (1919-1924) godette di grande prestigio tra i leader del Commonwealth, ma il suo atteggiamento filobritannico piacque poco ai suoi connazionali. Nel 1922 si inimicò la classe operaia soffocando uno sciopero di minatori. Durante il governo di James Hertzog, Smuts fu vice primo ministro (1933-1939) e poi nuovamente capo del governo. Durante la seconda guerra mondiale, si schierò con gli Alleati, nonostante l'opposizione dei nazionalisti che volevano la neutralità. Nel 1948 lasciò l'incarico e si schierò contro il governo nazionalista di Daniel-François Malan.

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