![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Introduzione; Caratteristiche fisiche; Riproduzione e sviluppo; Ecologia e importanza economica; Classificazione scientifica
Gasteropodi Classe di molluschi caratterizzati da una conchiglia unica a forma di spirale e da una struttura corporea generalmente asimmetrica. Costituiscono l’unico gruppo di molluschi comprendente, oltre a varietà marine e dulciacquicole, anche numerose specie adattate all’ambiente della terraferma. Rappresentano per dimensioni la seconda classe del regno animale (con circa 40.000 specie conosciute), superati in numero solo dagli insetti. I gasteropodi apparvero al principio del Cambriano, circa 600 milioni di anni fa. Sono generalmente classificati in tre sottoclassi, sulla base della posizione o della tipologia degli organi respiratori: i prosobranchi (di cui la varietà più nota è la patella), che sono dotati di branchie posizionate anteriormente, nella cavità del mantello; gli opistobranchi (tra cui vanno annoverati i nudibranchi, privi di conchiglia), che hanno branchie ridotte e posizionate posteriormente, o del tutto assenti; infine i polmonati (comprendenti tutte le specie terrestri, tra cui limacce, chiocciole e lumache), che non hanno branchie, ma una struttura polmonare ricavata dalla cavità del mantello. I gasteropodi più piccoli sono quasi invisibili, mentre il più grande, una limaccia marina, arriva a pesare 13 kg.
Gli antenati dei gasteropodi erano animali a simmetria bilaterale, ossia caratterizzati da una perfetta specularità tra la metà destra e la metà sinistra del corpo. Nel corso dell’evoluzione, tuttavia, una torsione di 180° della massa viscerale ha portato le branchie e l’ano (in origine situati posteriormente) al di sopra del capo dell’animale, causando la perdita della condizione di simmetria. Secondo una delle ipotesi più accreditate, la torsione sarebbe avvenuta per proteggere gli organi cefalici, rendendo possibile la ritrazione del capo all’interno della conchiglia in caso di pericolo, o per bilanciare il peso della massa viscerale e della conchiglia. Un altro fattore che ha contribuito alla perdita di simmetria dei gasteropodi è stato lo sviluppo di una conchiglia avvolta a spirale, una caratteristica che tuttavia non accomuna tutti i membri della classe (la patella, ad esempio, ha una conchiglia a forma di coppa; i nudibranchi ne sono privi del tutto). A causa della torsione del corpo, l’organizzazione interna dei visceri nella maggioranza dei gasteropodi è per certi aspetti diversa rispetto allo schema generale tracciato per i molluschi. In particolare, i quattro cordoni neurali che si dipartono dal cingolo periesofageo sono incrociati e il tubo digerente forma un’ansa e sbocca al di sopra della zona cefalica, dove sono localizzate anche le branchie. Questo non vale per i gasteropodi opistobranchi, che nel corso dell’evoluzione hanno messo in atto la detorsione della massa viscerale. Gran parte dei gasteropodi è dotata di occhi e tentacoli tattili sul capo. Nei conidi i dentelli presenti sulla radula – la struttura simile a una lingua, comune alla maggior parte dei molluschi – sono molto appuntiti e in alcune specie possono infliggere pericolose punture. In alcuni muricidi (a cui appartiene il genere Murex, produttore di una sostanza –la porporina – da cui un tempo si ricavava il pigmento color porpora) la radula può perforare una conchiglia. Nella maggior parte dei gasteropodi, e in particolare nelle specie terrestri, un ispessimento del piede, detto opercolo, permette di sigillare l’apertura della conchiglia quando l’animale vi si rinchiude; in questo modo le chiocciole si difendono, oltre che da eventuali predatori, dal pericolo della disidratazione. I sistemi circolatorio e riproduttivo sono ben sviluppati.
I gasteropodi acquatici meno evoluti hanno sessi separati e si riproducono spargendo le uova in acqua, dove vengono fecondate dagli spermatozoi e si sviluppano in larve di tipo “veliger”. Queste ultime dapprima nuotano liberamente, quindi si posano sul fondale e maturano. Nei gasteropodi più evoluti la fecondazione è interna; le uova e le forme giovanili sono protette da appositi involucri e a volte vengono custodite dalla femmina, che in questo senso presta una sorta di cure parentali. In alcuni casi l’intero processo di sviluppo avviene internamente. Nelle sottoclassi degli opistobranchi e dei polmonati l’ermafroditismo è quasi la regola (ogni individuo contiene sia organi sessuali maschili sia organi sessuali femminili); questa caratteristica è da interpretare come un adattamento messo in atto per aumentare la capacità riproduttiva di questi animali, dal momento che consente loro di accoppiarsi con qualunque altro individuo della stessa specie. In gran parte dei polmonati lo stadio larvale è assente; in questa sottoclasse è comune l’autofecondazione e alcune specie di chiocciole possono riprodursi anche senza che le uova vengano fecondate.
I gasteropodi, abbondanti e diversificati, sono una componente importante della rete alimentare, sia in qualità di erbivori, sia di carnivori e onnivori. Alcune specie sono parassite, mentre altre hanno un’alimentazione specializzata e si nutrono di sostanze dure o difficili da digerire. I gasteropodi rappresentano anche un’importante fonte di nutrimento per altri animali. Fra quelli consumati dagli esseri umani si ricordano gli aliotidi, altre specie marine come gli strombi e le littorine, e chiocciole terrestri di vario tipo. Alcuni gasteropodi sono animali nocivi o pericolosi. Certe chiocciole e limacce danneggiano le coltivazioni e le piante dei giardini, e altre sono molto nocive per gli allevamenti di ostriche. In alcune parti del mondo certe chiocciole d’acqua dolce ospitano i trematodi, vermi piatti parassiti che possono causare gravi malattie dell’uomo.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |