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Risultati di Windows Live® Search Apollo Nella mitologia greca, figlio del dio Zeus e di Leto e gemello della dea Artemide. Secondo Omero Apollo era innanzitutto un dio profeta, il cui oracolo, con sede a Delfi, concedeva talvolta il dono profetico ad alcuni mortali prediletti, come la principessa troiana Cassandra. Chiamato anche Febo, 'lo Splendente', Apollo era il dio della luce e secondo alcuni miti guidava il carro del Sole. Eternamente giovane, abilissimo arciere e valido atleta, era nume tutelare degli uomini non ancora adulti; era anche il dio dell'agricoltura e del bestiame, della musica e della medicina, della luce poetica e della verità filosofica, dell'armonia e dell'ordine. Fu Apollo a saper sfruttare la lira inventata da Ermes, donandola poi al migliore fra i poeti, Orfeo. Gli era sacro l'alloro, di cui erano composte le corone dei vincitori nelle gare sportive e negli agoni poetici, a ricordo del sacrificio della ninfa Dafne, amata dal dio; in suo onore si intonavano i peana e si componevano carmi lirici. Talvolta Apollo è descritto come un dio spietato e crudele: nell'Iliade di Omero, ad esempio, lancia frecce infuocate portatrici di peste sull'esercito greco. Secondo la tradizione, inoltre, scorticò il satiro Marsia, sconfitto in una sfida musicale; uccise per gelosia Coronide, che gli aveva dato il figlio Asclepio, e rapì e violentò la giovane principessa ateniese Creusa, abbandonandola assieme al figlio con lei concepito. Nella mitologia romana Apollo fu inizialmente dio della medicina, poi anche dio profeta. Gli era dedicato un importante tempio a Cuma, dove sua sacerdotessa e interprete era la Sibilla. Il culto maggiore gli fu tributato durante il regno di Augusto. Nell'arte antica Apollo veniva rappresentato più frequentemente delle altre divinità, sia perché modello divino di perfetta bellezza fisica, sia in quanto ispiratore delle arti. Dopo la riscoperta, da parte della civiltà occidentale moderna, della cultura dell'antica Grecia, la figura di Apollo esercitò, per l'aura poetica, spirituale e quasi mistica che l'avvolgeva fin dai tempi delle speculazioni orfiche, un grande fascino su vari artisti e pensatori, in particolare su Friedrich Nietzsche.
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