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Leone (zoologia)

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Introduzione

Leone (zoologia) Grande mammifero predatore appartenente alla famiglia dei felidi. Il leone vive nelle praterie aperte della savana africana subsahariana, in particolare in Tanzania, nel Parco nazionale del Serengeti, e nel Sudafrica, nel Parco nazionale Kruger. Oggi limitato al continente africano, un tempo l’areale di questo grande felide comprendeva anche alcune regioni dell’Europa sudorientale e dell’Asia occidentale. Delle antiche popolazioni euroasiatiche di leoni rimangono oggi soltanto alcuni esemplari protetti all’interno del Parco nazionale Gir, in India.

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Caratteristiche fisiche

L’anatomia del leone assomiglia in modo straordinario a quella della tigre, anch’essa appartenente al genere Leo: a parte il mantello, infatti, la struttura ossea e gli organi interni sono pressoché identici nell’uno e nell’altra. Le zampe sono relativamente corte, il corpo è lungo e muscoloso e la testa massiccia. Il maschio misura da 1,7 a 2,5 m di lunghezza esclusa la coda, che è lunga 90-105 cm, e raggiunge un'altezza al garrese di circa 1,2 m; il suo peso varia tra i 150 e i 250 kg (la femmina pesa circa la metà del maschio). La criniera, di colore bruno fulvo, ricopre testa e collo e a volte si estende fino alle spalle e al ventre; negli animali ben nutriti e in buona salute è più lunga e folta. Le femmine, più piccole ma ugualmente robuste, presentano la stessa colorazione nocciola dei maschi, ma sono prive della criniera. Entrambi i sessi hanno artigli adunchi e retrattili e mascelle larghe e potenti.

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Comportamento e organizzazione sociale

Il leone è uno dei rari felidi caratterizzati da un comportamento gregario. Vive infatti in gruppi di uno o più nuclei familiari, composti da un minimo di cinque fino a oltre trenta individui tra femmine, piccoli e maschi adulti. Le femmine raramente lasciano il branco d’origine; i giovani maschi, invece, vi restano fino al momento in cui, quasi adulti, non ne vengono allontanati. Intraprendono quindi una vita nomadica, cimentandosi di tanto in tanto in competizioni con altri maschi per la conquista di un branco. I maschi che ottengono il comando di un gruppo vi rimangono per periodi limitati – da pochi mesi a qualche anno – finché non lo abbandonano, spontaneamente o scacciati da un rivale vittorioso. Quando un leone maschio subentra al comando di un branco, prende possesso del territorio e delle femmine che vi si trovano. Spesso il nuovo maschio dominante uccide i piccoli generati dal rivale sconfitto.

Le dimensioni del territorio occupato da un branco di leoni variano fra i 20 e i 400 km2 e dipendono dalla quantità di selvaggina disponibile. I leoni di entrambi i sessi marcano il loro territorio con l’urina e ruggiscono per avvisare i membri di branchi nomadi e i maschi isolati che tendono a sconfinare. Il ruggito del leone, che può essere udito fino a 9 km di distanza, viene emesso in genere al tramonto, prima della caccia, o dopo l'uccisione di una preda, e poi nuovamente al mattino presto.

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Comportamento predatorio

Le prede favorite dal leone sono i mammiferi di dimensioni medie e grandi, come le zebre e le gazzelle; in caso di necessità, tuttavia, questo felide si accontenta anche di animali più piccoli come i roditori, e dei resti di iene e avvoltoi. La caccia ha luogo di sera e in genere è compito delle femmine. Le leonesse si appostano furtivamente, disponendosi in modo da impedire ogni via di fuga alle loro prede; quando sono sufficientemente vicine, si lanciano in una breve, rapida corsa, raggiungendo i 50-60 km/h. Di solito la vittima viene atterrata dal peso della leonessa, che si abbatte su di essa e la finisce con un morso alla gola. Dopo che la femmina ha ucciso la preda, il maschio si avvicina per prendere la parte di carne che gli spetta. Un leone può mangiare fino a 40 kg di carne in una sola volta e poi digiunare per oltre una settimana prima di abbattere un’altra preda. Quando non caccia, il leone trascorre la maggior parte del suo tempo completamente inattivo, dormendo o riposando.

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