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Ischia

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Isola d’IschiaIsola d’Ischia

Ischia Isola del mar Tirreno, situata nel golfo di Napoli; è la più estesa (47 km²) e la più popolata (18.253 abitanti nel 2001) dell’arcipelago campano.

Di origine vulcanica, è prevalentemente montuosa e culmina nei 788 m del monte Epomeo; ha coste alte e rocciose, con scarse insenature. Oltre al clima molto mite, che ne fa una frequentata zona balneare, Ischia è un importante luogo di cura, grazie alle molte sorgenti termali e ipertermali (alcune sgorgano a una temperatura di oltre 70 °C) che, insieme alle fumarole, attestano l’attività del suo vulcanismo secondario. L’ultima eruzione risale al 1301; frequenti e talvolta disastrosi sono invece i terremoti, soprattutto quello che nel 1883 distrusse Casamicciola.

Oltre al turismo, che può contare su un’ottima attrezzatura alberghiera, le risorse economiche locali comprendono l’agricoltura (vite, che produce vini di qualità, olivi e agrumi), la pesca e la produzione di rinomate ceramiche. Il principale centro dell’isola è l’omonima cittadina di Ischia (16.013 abitanti nel 1996), sulla costa nordorientale: è costituita da Ischia Ponte, l’originario insediamento di pescatori, con antichi edifici anche insigni (si ricorda il castello medievale e il quattrocentesco ponte Aragonese), e dalla più recente Ischia Porto, sviluppatasi sulla sommità di un cratere sommerso. Tra gli altri centri dell'isola si ricordano Lacco Ameno e Casamicciola Terme, situati sulla costa settentrionale, Forìo, su quella occidentale, e Barano d’Ischia, alle pendici meridionali del monte Epomeo.

Già abitata nell’età del Bronzo l’isola fu forse la prima colonia fondata in Italia dai greci (VIII secolo a.C.), che le diedero il nome di Pithecoussai; nel IV secolo a.C. l’isola passò ai romani, che la trasformarono in uno splendido luogo di villeggiatura. Decaduta in epoca medievale per le devastazioni dei barbari, tornò a fiorire nel XV secolo con gli aragonesi.

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