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De Gasperi, Alcide

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De Gasperi e l’EuropaDe Gasperi e l’Europa

De Gasperi, Alcide (Pieve Tesino, Trento 1881 - Sella di Valsugana, Trento 1954), uomo politico italiano, presidente del Consiglio (1946-1953). Fu protagonista della ricostruzione politica ed economica dell'Italia dopo la seconda guerra mondiale e leader dei governi di centro formatisi a partire dal 1946.

Nato quando il Trentino apparteneva all’impero austroungarico, studiò al Collegio vescovile di Trento, iscrivendosi poi all’Università di Innsbrück; completò gli studi all’Università di Vienna. Nel 1905 entrò a far parte della redazione del giornale 'Il Nuovo Trentino' e, divenutone il direttore, appoggiò il movimento che auspicava la riannessione del Sud Tirolo all'Italia. Dal 1911 al 1918 fu membro del Parlamento austriaco. Nel 1921, dopo che il Trentino-Alto Adige venne riconosciuto territorio italiano in seguito ai trattati di pace della prima guerra mondiale, divenne deputato al Parlamento italiano e ricoprì la carica fino al 1926. Deciso avversario di Benito Mussolini, fu imprigionato nel 1926 per la sua attività politica. Nel 1929, dopo la scarcerazione, lavorò presso la biblioteca del Vaticano.

Durante la seconda guerra mondiale De Gasperi contribuì alla fondazione del partito della Democrazia Cristiana, che ereditava le idee e l'esperienza del Partito popolare di don Sturzo. Dopo il crollo della dittatura di Mussolini, De Gasperi fu nominato ministro senza portafoglio del nuovo governo. Ricoprì la carica di ministro degli Esteri dal dicembre 1944 al dicembre 1945, quando formò un nuovo Gabinetto. In qualità di presidente del Consiglio, carica che mantenne fino al luglio del 1953, De Gasperi favorì e guidò una serie di coalizioni di governo, composte dal suo partito e da altre forze moderate del centro. Contribuì all'uscita dell'Italia dall'isolamento internazionale, favorendo l'adesione al Patto Atlantico (vedi NATO) e partecipando alle prime consultazioni che avrebbero condotto all'unificazione economica dell'Europa.

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