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Introduzione; Sistemi di classificazione; Disturbi dell’infanzia; Disturbi mentali organici; Schizofrenia; Disturbi deliranti; Disturbi dell’umore; Disturbi d’ansia; Disturbi somatoformi, fittizi e dissociativi; Disturbi sessuali e d’identità di genere; Disturbi alimentari; Disturbi del sonno; Disturbi di personalità; Incidenza e distribuzione; Diagnosi e trattamento
Comprendono i disturbi sessuali su base organica (ad esempio, l’impotenza dovuta a malattie) e psicologica (sadismo, masochismo, feticismo) e i disturbi d’identità di genere come la transessualità.
Sono i disturbi che riguardano, specificamente, il comportamento alimentare, sia nel senso del rifiuto di assumere cibo (anoressia nervosa), sia nel senso dell’assunzione smodata di cibo (bulimia). Le due forme sono frequentemente associate nello stesso soggetto.
Comprendono sia le difficoltà nel mantenimento di un corretto ciclo sonno-veglia, come l’insonnia (fatica ad addormentarsi) e la narcolessia (accessi di sonno improvvisi), sia i disturbi che insorgono durante il sonno (incubi notturni, sonnambulismo).
I disturbi di personalità sono condizioni stabili nella vita dell’individuo, caratterizzate dalla presenza di aspetti di personalità rigidi e disadattativi al punto da compromettere l’adattamento alla vita quotidiana e le relazioni interpersonali. I principali disturbi di personalità sono quello paranoide (caratterizzato da estrema sfiducia e sospettosità), schizoide (il cui tratto prevalente è la chiusura nei rapporti sociali), schizotipico (caratterizzato da chiusura relazionale e dalla presenza di pensieri bizzarri), antisociale (il cui tratto distintivo è la presenza di comportamenti devianti dalle norme e dalle leggi sociali), borderline (disturbo in cui sono presenti marcate oscillazioni comportamentali e difficoltà nel controllo degli impulsi), istrionico (in cui prevalgono condotte e atteggiamenti di tipo teatrale, con una caratteristica esagerazione delle emozioni), narcisistico (caratterizzato dal continuo bisogno di approvazione e ammirazione da parte degli altri), evitante (in cui è prevalente un atteggiamento teso a evitare il mondo esterno e la paura di assumersi responsabilità), dipendente (in cui vi è una marcata difficoltà ad autonomizzarsi), ossessivo-compulsivo (caratterizzato da perfezionismo e meticolosità).
È molto difficile stabilire quante persone soffrano di disturbi mentali, in quanto solo in parte esse giungono, nella loro vita, a chiedere aiuto ai professionisti della salute mentale. Solo negli Stati Uniti, è stata stimata nel 15% circa la quantità di popolazione che, in un anno, ha sofferto per un disturbo mentale. Il rischio di sviluppare una forma di schizofrenia nell’arco della vita è di 1 a 100 (cioè di una persona ogni cento) mentre quello di depressione è di 1 a 10. Con l’aumento dell’età media di sopravvivenza, negli ultimi decenni è cresciuta notevolmente l’incidenza dei disturbi mentali organici.
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