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Risultati di Windows Live® Search Kahn, Louis (Isola di Osel, ora Saaremaa 1901 - New York 1974), architetto statunitense di origine estone; le sue originali e ardite costruzioni di mattoni e cemento gli procurarono un posto di rilievo nell'architettura del XX secolo. Emigrato negli Stati Uniti da bambino, durante i primi vent'anni della sua attività lavorò perlopiù in collaborazione con altri architetti ai più svariati studi e progetti, molti dei quali correlati alle condizioni abitative e all'urbanistica della città di Philadelphia. Il complesso residenziale di Carver Court (1941-1943) a Coatsworth (Pennsylvania), frutto di una collaborazione, fu il primo progetto a procurargli elogi unanimi. La sua galleria d'arte all'Università di Yale (1951-1953), con sale spaziose e divise da tramezzi flessibili che rivelano ancora un legame con la pianta libera funzionalista, fu la prima ad avere i condotti dell'impianto di aerazione e d'illuminazione esposti alla vista. Per i laboratori di ricerca medica dell'Istituto Richards (1958-1961), a Philadelphia, Kahn elaborò invece una pianta rigorosa che permetteva la netta differenziazione degli 'spazi vissuti' (laboratori e alloggi) dagli 'spazi di servizio' (ascensori, linee di servizio, sistemi di ventilazione). Tra gli altri suoi progetti di rilievo si annoverano l'Istituto Salk (1965) a La Jolla (California), il Kimbell Art Museum (1966-1972) a Fort Worth (Texas) e gli edifici dell'Assemblea nazionale (1962) di Dacca (Bangladesh). Convinto che il valore simbolico dell'architettura dovesse essere parte integrante della funzionalità, Kahn rimase in disparte rispetto al razionalismo del Bauhaus e ad altre correnti dell'architettura moderna. Il suo interesse fu soprattutto rivolto verso una distribuzione articolata degli spazi e della luce, come dimostra una delle sue opere più recenti, il Centro di studi britannici a Yale, ultimato nel 1977.
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