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Sauri

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1

Introduzione

Sauri Sottordine di rettili dell’ordine degli squamati, comprendente animali lacertiformi come la lucertola, il ramarro, il geco, l’iguana e il camaleonte. I sauri costituiscono il più vasto gruppo di rettili viventi, con più di 3000 specie, anche molto diverse per forma e dimensioni, diffuse nelle regioni tropicali e temperate del globo.

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Caratteristiche fisiche

La struttura corporea di molti sauri ricorda superficialmente quella degli anfibi caudati, che hanno il corpo allungato, la coda relativamente lunga e quattro arti a cinque dita ciascuno. La pelle dei sauri, tuttavia, come quella di tutti i rettili, è asciutta e coperta di squame; inoltre, le dita sono generalmente armate di artigli e il meato uditivo è esterno. Rispetto a molti altri rettili, alcune specie di sauri vantano un’ottima vista. Nelle specie arboricole, come il camaleonte, la coda è prensile.

Le zampe di alcuni sauri sono molto corte o addirittura vestigiali, come accade nei membri del genere Ophisaurus o nell’orbettino (Anguis fragilis). Questi animali si distinguono dai veri serpenti per la presenza di palpebre mobili e per la struttura, anatomicamente diversa, delle ossa del cranio e in particolare della mandibola: nei sauri le due metà della mandibola, destra e sinistra, sono saldate sulla linea mediana, mentre nei serpenti sono separabili, unite soltanto da un legamento estensibile.

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Sistemi di locomozione

I sistemi di locomozione attuati dai sauri sono numerosi e dipendono dalla struttura corporea e dall’habitat delle diverse specie. Le lucertole leopardo e le lucertole dal collare del genere Crotaphytus, come pure i basilischi, corrono velocemente sulle zampe posteriori ben sviluppate; i basilischi sono perfino in grado di correre sulla superficie dell’acqua, servendosi, oltre che delle zampe posteriori, anche della coda.

I gechi hanno dita terminanti con speciali dischi adesivi che consentono loro di procedere disinvoltamente su superfici lisce verticali. Alcuni sauri sono buoni nuotatori e molti di essi presentano adattamenti per arrampicarsi sugli alberi.

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Comportamento

Gran parte degli schemi comportamentali dei sauri dipende dal fatto che, come tutti i rettili, sono animali a sangue freddo, e che la loro temperatura corporea è determinata da quella dell’ambiente. Per questo, nelle prime ore della giornata il loro ritmo metabolico è lento e l’unica attività possibile è quella di esporsi al sole, con un’orientazione del corpo tale da massimizzare l’assorbimento di calore. I sauri che vivono nei deserti caldi corrono invece il rischio di surriscaldarsi; hanno quindi evoluto alcuni sistemi per disperdere il calore in eccesso.

La dieta dei sauri varia notevolmente a seconda delle specie. La maggior parte di essi si nutre di insetti; alcuni, come l’iguana dai tubercoli, sono erbivori; il mostro di Gila, che vive in aree desertiche, si nutre di uova di rettili e di uccelli, come pure di piccoli roditori, e inoltre dispone di riserve di grasso immagazzinate nella coda. A seconda delle loro dimensioni, i varani si nutrono di insetti, uccelli, rettili, uova, piccoli mammiferi e carogne. Il varano di Komodo (Varanus komodoensis), lungo fino a 3 m, è abbastanza grande da poter essere pericoloso anche per l’uomo.

La maggior parte dei sauri è ovipara (cioè depone le uova) e non presta alcun tipo di cure parentali. Alcune specie, tra cui l’orbettino, sono vivipare, vale a dire, l’uovo si sviluppa all’interno delle vie genitali femminili.

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