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Risultati di Windows Live® Search Urali (russo Ural’skiye Gory), catena montuosa estesa tra Russia e Kazakistan; lunga circa 2.400 km da nord (sul Mar Glaciale Artico) a sud (sul mar Caspio); viene generalmente considerata il confine tra Europa e Asia. La catena si suddivide in Urali polari, settentrionali, centrali e meridionali. Gli Urali polari sono caratterizzati da una tundra artica, priva di vegetazione. Gli Urali settentrionali costituiscono una catena isolata e brulla, la cui vegetazione è limitata a qualche bosco di larice. Questa sezione presenta vette alte in media fra 300 e 460 m e culminanti nel Narodnaja Gora (1.894 m), il punto più elevato di tutta la catena; tra gli altri rilievi, il Sablja, il Telposiz e l’Isherim. Dall’estremità meridionale degli Urali settentrionali si estendono verso sud-ovest numerosi altipiani, caratterizzati da ampie valli paludose. Gli Urali centrali sono coperti da fitte foreste di conifere e sono delimitati a sud da una serie di colline alte tra 300 e 600 m, separate da profonde gole; il monte più alto è il Konzhakovski Kamen (1.571 m). L’intera sezione, oltre alle foreste, presenta fertili vallate. Gli Urali meridionali sono formati da tre catene parallele densamente alberate e con terreni particolarmente adatti al pascolo. Attraversate da numerosi fiumi, raggiungono un’altezza massima di 1.594 m. Gli Urali si estendono ulteriormente in direzione del Volga prendendo il nome di Obshchi Syrt, una zona di altipiani che non superano i 460 m di altitudine. A sud del fiume Ural il sistema si divide in un gruppo di catene indipendenti. Geologicamente gli Urali sono ciò che rimane di una catena innalzatasi verso la fine del Paleozoico (durante il Permiano), 250 milioni d’anni fa. Il sollevamento compresse spessi strati di roccia sedimentaria creando grandi pieghe dirette da nord a sud, sottoposte successivamente a fagliatura e a intrusione con rocce ignee. Negli Urali centrali e meridionali si trovano importanti zone industriali, sia russe sia kazake; il processo di industrializzazione iniziò durante la seconda guerra mondiale, quando furono costruiti numerosi stabilimenti per la produzione di armi, e ricevette ulteriore impulso nel dopoguerra. La regione degli Urali presenta estesi giacimenti di ferro e carbone; si estraggono inoltre cromo, manganese, rame, zinco, bauxite, platino, argento, oro e, a est, petrolio. Tra le città industriali più importanti, da segnalare Magnitogorsk, Jekaterinburg, Čeljabinsk, Perm’ e Nižni Tagil.
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