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Risultati di Windows Live® Search Dingo Mammifero australiano, probabilmente discendente da cani domestici inselvatichiti. Il dingo ha pelo corto, in genere di colore giallastro, ma anche bianco, nero, marrone o color ruggine; caratteristiche sono anche la coda folta, le orecchie erette e il muso appuntito. Le dimensioni del dingo, comprese fra quelle del lupo e quelle dello sciacallo, raggiungono i 120 cm di lunghezza e i 50 cm al garrese. Il dingo è presente sulla Terra da almeno 3450 anni, ma la sua origine è sconosciuta. Probabilmente entrò in competizione con il lupo della Tasmania, un marsupiale carnivoro di dimensioni più piccole, e può aver contribuito alla sua scomparsa dall'Australia occupando la sua stessa nicchia ecologica. Pur essendo carnivoro, il dingo mangia quasi di tutto: insetti, roditori, carogne e vegetali. Le sue prede di maggiori dimensioni sono cambiate, passando, dopo l'arrivo degli europei, da canguri e wallaby a conigli e pecore. Il dingo caccia da solo o in gruppi familiari, ma raramente in branco. Esistono dati che indicano la presenza di un forte vincolo di coppia fra questi canidi. La nidiata varia da quattro a otto cuccioli, che restano con i genitori fino a un'età compresa fra uno e tre anni e sono accuditi sia dal maschio che dalla femmina. A volte i cuccioli di dingo vengono catturati dagli aborigeni australiani, che se ne servono come cani da caccia. Classificazione scientifica: Il dingo è classificato come Canis dingo nella famiglia dei canidi, dell'ordine dei carnivori.
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