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Risultati di Windows Live® Search Las Casas, Bartolomé de (Siviglia 1474 - Madrid 1566), missionario e storico spagnolo, noto come “apostolo delle Indie”. Figlio di un mercante che aveva accompagnato Cristoforo Colombo durante il suo secondo viaggio, dopo aver studiato diritto in Spagna, nel 1502 si trasferì a Hispaniola, nelle Indie Orientali, dove divenne consigliere del governatore coloniale a Santo Domingo. Nel 1512 fu il primo a essere ordinato sacerdote nelle Americhe, ottenendo per il suo servizio una encomienda, ovvero un’estensione di terreno e schiavi donati dal re. La consapevolezza degli abusi del sistema lo indusse a iniziare una crociata per l’abolizione della schiavitù e per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni indigene. Lasciò la sua encomienda nel 1514, e nel 1515 si appellò direttamente a re Ferdinando II il Cattolico, tornando l’anno seguente a Hispaniola. Dal 1520 al 1521 Las Casas tentò senza successo di creare una comunità modello sulla costa del Venezuela, entrando, nel 1522 nell’ordine domenicano e dedicando i sei anni successivi alla stesura della Storia delle Indie (1528), una monumentale storia delle prime colonie spagnole in America. Nel 1537 gli fu chiesto di pacificare le bellicose popolazioni del Guatemala settentrionale, vincendo la loro diffidenza e convertendole al cristianesimo. I suoi sforzi ebbero come risultato l’emanazione delle Nuove Leggi delle Indie (1542), che abolivano il sistema dell’encomienda e proibivano la schiavitù delle popolazioni indigene. Nel 1544 Las Casas divenne vescovo del Chiapas, nel Messico meridionale, e nel 1547 tornò in Spagna, dove morì.
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