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Risultati di Windows Live® Search Kharkiv (anche Charkiv; russo Harkov), città dell'Ucraina orientale, capoluogo della provincia omonima; è situata alla confluenza dei fiumi Kharkiv, Lopan e Udy. È importante centro industriale e polo di comunicazioni, situato vicino al ricco bacino carbonifero del fiume Donez ed è collegato dalla ferrovia ai giacimenti di ferro di Krivoj Rog. Le sue numerose industrie producono apparecchiature estrattive, materiale elettrico e rotabile, derivati chimici, macchine utensili e conserve alimentari. Di impianto urbanistico moderno, la città è caratterizzata da ampi viali e grandi edifici; i principali luoghi di interesse storico sono la cattedrale Pokrovsky, della fine del XVII secolo, la settecentesca chiesa di Uspensky, la chiesa del Patriarca, edificata nel secolo XIX, e una torre campanaria eretta nel 1812 per commemorare la vittoria su Napoleone. Kharkiv è sede di un'università e di vari centri di ricerca scientifica; ospita numerosi teatri e musei. Fondata nel 1656 come fortezza per la difesa di Mosca dalle incursioni dei tatari, divenne in seguito un attivo mercato e un polo culturale; nel 1765 era di fatto la capitale amministrativa dell'Ucraina. Di pari passo con il graduale sfruttamento delle ingenti ricchezze minerarie della regione, nel tardo Ottocento, sorsero industrie e linee ferroviarie. Nel corso della prima guerra mondiale la città fu teatro degli scontri tra l'esercito tedesco e quello russo, e in seguito (1917-1920) tra le opposte fazioni della Rivoluzione bolscevica. Dal 1920 al 1934 fu capitale della Repubblica socialista sovietica ucraina. Durante la seconda guerra mondiale venne occupata dai tedeschi e subì ingenti danni. Abitanti: 1.470.000 (2001).
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