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Ampère, André-Marie

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André-Marie AmpèreAndré-Marie Ampère

Ampère, André-Marie (Polémieux-au-Mont-d'Or, Lione 1775 - Marsiglia 1836), scienziato francese, ricordato per i contributi dati allo sviluppo dell'elettrodinamica. I risultati delle sue ricerche, condotte fra il 1820-1825, sul rapporto tra elettricità e magnetismo sono riassunti nell'opera Théorie mathématique des phénomènes électrodynamiques uniquement déduite de l'expérience, pubblicata nel 1826. Ampère mostrò che un filo conduttore percorso da corrente genera un campo magnetico ed esercita quindi una forza su un ago magnetico (vedi Bussola) posto in prossimità, e diede una formulazione matematica della forza di interazione (intensità, direzione e verso) fra due o più conduttori rettilinei percorsi da corrente. Dopo il 1826 si dedicò soprattutto a riflessioni filosofiche ed epistemologiche, raccolte nell'Essai sur la philosophie de sciences ou Exposition analytique d'une classification naturelle de toutes les connaissances humaines, da cui emerge una visione della scienza quasi moderna, che accentua il ruolo della specializzazione scientifica e dell'esperienza soggettiva e talvolta anche religiosa nella ricerca. Con il suo lavoro sulle forze elettrodinamiche esercitate da correnti su aghi magnetici, egli pose le basi del principio di funzionamento dei moderni galvanometri (vedi Strumenti per misure elettriche). In suo onore venne chiamata ampere (A) l'unità di misura dell'intensità di corrente elettrica.

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