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Belgio

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Belgio: bandiera e innoBelgio: bandiera e inno
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Divisioni amministrative e città principali

Il Belgio è diviso in tre regioni, a loro volta ripartite in dieci province: le Fiandre, che comprendono le province di Anversa, del Brabante Fiammingo, del Limburgo, di Fiandra Occidentale e di Fiandra Orientale; la Vallonia, suddivisa in Brabante Vallone, Hainaut, Liegi, Lussemburgo e Namur; e infine la provincia di Bruxelles-Capitale, a sua volta divisa in diciannove comuni.

Le maggiori concentrazioni urbane si trovano nelle zone industriali di Bruxelles (dove vive il 10% della popolazione belga), Anversa, Liegi, Gand, Mons e Charleroi. Le principali città del paese sono Bruxelles, capitale politica ed economica (145.717 abitanti nel 2006), Anversa, uno dei maggiori porti fluviali europei, Gand, centro commerciale e porto importante, Charleroi, con attive e diversificate attività industriali, e infine Liegi, al centro di una fitta rete di comunicazioni. Importanti e popolose sono anche Bruges, centro di notevole interesse storico e artistico, e Namur.

5

Economia

Solo il 2% (2003) della forza lavoro del Belgio è impiegata nell’agricoltura. L’industria, un tempo una delle più sviluppate d’Europa, si è andata ridimensionando negli ultimi trent’anni, mentre il terziario ha vissuto un forte sviluppo. Nel 2005 il prodotto interno lordo ammontava a 370.824 milioni di dollari USA, pari a un PIL pro capite di 35.388,60 dollari USA. Secondo i dati Eurostat, nel febbraio del 2001 il tasso di disoccupazione del paese era pari al 6,8%.

5.1

Agricoltura e allevamento

L’agricoltura, praticata intensivamente e altamente specializzata, soddisfa circa l’80% del fabbisogno alimentare interno del paese. I prodotti agricoli principali sono la barbabietola da zucchero (la cui produzione è stata di 6 milioni di tonnellate nel 2005), la patata (2,7 milioni di tonnellate nel 2005) e il frumento (1,8 milioni di tonnellate nel 2005). Altre colture di rilevante produzione sono orzo, mais, mele e pomodori.

L’allevamento (in particolare di suini, bovini, ovini e cavalli) e l’industria lattiero-casearia sono settori fiorenti che rendono il paese totalmente autosufficiente per il consumo di latte, burro e uova. Il settore primario contribuisce per l’1% (2005) alla formazione del prodotto interno lordo.

5.2

Risorse energetiche e minerarie

Il carbone è tradizionalmente la principale risorsa mineraria del paese, anche se l’intenso sfruttamento ha portato all’esaurimento delle riserve più accessibili, soprattutto nelle regioni meridionali intorno a Mons, Charleroi, Liegi e Namur. Il Belgio è quindi costretto a importare carbone, oltre che petrolio greggio. I depositi di zinco, piombo, rame e manganese hanno scarsa rilevanza sul piano economico. L’energia elettrica prodotta nel paese è per oltre la metà di origine nucleare (sono attivi 7 reattori): nel 2003 la produzione da centrali nucleari fu il 57,1% del totale, mentre il 40,4% proveniva da impianti alimentati a combustibili.

5.3

Industria

Favorito dalla posizione geografica e dallo sviluppo delle vie di comunicazione, il Belgio è storicamente uno dei paesi più industrializzati d’Europa. La produzione industriale, cresciuta costantemente dopo la seconda guerra mondiale, conobbe una diminuzione rilevante nei primi anni Cinquanta, per poi aumentare nel decennio successivo, anche grazie agli investimenti e agli incentivi attuati dal governo e alle politiche comuni decise nell’ambito dell’Unione Europea. Nel 2005 il comparto industriale forniva il 24% del prodotto interno lordo, impiegando il 25% della forza lavoro.

L’industria tessile, fiorente già in età medievale, è ancora attiva, ma ha subito una severa ristrutturazione che ha visto chiudere parecchie piccole aziende. Attualmente la gran parte dei tessuti vengono importati, ad eccezione del lino. Il Belgio è famoso nel mondo per i pizzi e i damaschi, prodotti principalmente a Bruxelles e a Bruges.

L’industria siderurgica occupa ancora un ruolo centrale, ma la sua produzione è in calo costante da molti anni. L’industria chimica è leader nella produzione mondiale di cobalto e sali di radio e, in minore misura, di catrame di carbon fossile, fertilizzanti e plastica. Vetri, mobili, carta, cristalleria e cemento sono i principali prodotti del settore manifatturiero. L’industria pesante si distingue per la produzione di macchinari, apparecchiature per l’industria e materiale ferroviario. I cantieri navali sono presenti soprattutto ad Anversa, che è al contempo uno dei maggiori centri mondiali della lavorazione dei diamanti.

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