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Risultati di Windows Live® Search Nicola Pisano (Puglia 1220 ca. - ? 1284 ca.), scultore e architetto italiano, padre di Giovanni Pisano. Di natali pugliesi, ricevette la sua formazione nell’Italia meridionale, dove l’imperatore Federico II incoraggiava una rinascita classicista ispirata all’arte romana. Trasferitosi a Pisa, mise a frutto tale bagagliaio culturale in opere scultoree di grande equilibrio formale, in cui si incontrano stilemi gotici e una nuova sensibilità per le proporzioni e la plastica classica. Per i rilievi del pulpito del Battistero di Pisa (1260), Nicola si rifece liberamente alle figure di un sarcofago romano del vicino camposanto: un Ercole nudo diventa nei rilievi duecenteschi la personificazione della forza d’animo cristiana e Fedra, matrigna di Ippolito, il modello per la Vergine Maria. Notevoli per la resa del volume e la compostezza delle forme, questi rilievi segnano un punto di svolta nell’arte scultorea, analogo a quello segnato dall’opera di Giotto in pittura. I pannelli sono chiusi entro cornici quadrangolari, in una geometria che non contrasta bensì costituisce un gradevole controcanto al curvilineo disegno gotico degli archi trilobati, dei capitelli e delle cornici; così come non disturba la presenza nell’insieme di elementi di derivazione romanica (ad esempio, i leoni stilofori). Tra il 1266 e il 1269 Nicola Pisano si dedicò alla realizzazione di un secondo pulpito, ora per il Duomo di Siena, al quale lavorò insieme con il figlio Giovanni e con l’allievo Arnolfo di Cambio. Di impianto più articolato rispetto al precedente pisano (pianta ottagonale anziché esagonale, partizione tra scultura e architettura meno netta), esibisce una ricca decorazione dagli accenti drammatici e patetici, con figure ben individualizzate e caratterizzate, che testimoniano un allontanamento dai modelli classici e una maturazione dello stile verso una maggiore espressività. La collaborazione con il figlio Giovanni proseguì con la Fontana Maggiore di Perugia (detta anche Fontana di Piazza, 1278), formata da due bacini poligonali sovrapposti, con al centro un’alta coppa di bronzo recante alla sommità un gruppo scultoreo. Ciascuno dei 24 lati del bacino inferiore e dei 12 lati di quello superiore è decorato con rilievi, raffiguranti personaggi della storia sacra e figure allegoriche. L’arte di Nicola Pisano esercitò una grande influenza sugli scultori contemporanei: attorno a lui si formò una veria e propria scuola, alla quale si deve l’Arca di San Domenico (tra il 1260 e il 1269) nella chiesa omonima a Bologna.
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