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Risultati di Windows Live® Search Armi contraeree Armi da fuoco di vario calibro e missili usati a scopo difensivo per abbattere o distruggere aerei e missili in avvicinamento (vedi Aeronautica militare; Missilistica militare). Inizialmente le armi contraeree consistevano di normali fucili automatici a fuoco rapido e da mitragliatrici collocate su supporti progettati specificamente per dirigere il fuoco contro bersagli aerei. Nella seconda guerra mondiale furono utilizzati speciali cannoni da 20 mm, 37 mm, 40 mm, 90 mm, 3 pollici e 5 pollici, in grado di fare fuoco contro aerei ad alta quota. Il fuoco antiaereo guadagnò grande efficacia per l’invenzione della spoletta a prossimità, un minuscolo dispositivo radar situato nella parte anteriore dei proiettili che faceva detonare la carica di esplosivo alla distanza più efficace dal bersaglio. Durante la seconda guerra mondiale i cannonieri e i mitraglieri miravano a vista. Al fine di incrementare la precisione del fuoco, furono sviluppati sistemi automatici di mira e di regolazione della gittata, e, in seguito, sistemi diretti da radar in grado di mirare e fare fuoco automaticamente. Dopo la seconda guerra mondiale lo sviluppo di missili con propulsione a razzo introdusse una dimensione completamente nuova nella difesa antiaerea: furono sviluppati molti tipi di missile terra-aria in grado di intercettare aerei e missili balistici in avvicinamento ai loro bersagli a velocità supersoniche. I missili difensivi erano inizialmente guidati da sensori all’infrarosso (venivano cioè attratti dal calore prodotto dai loro bersagli) oppure da ricevitori radar. Successivamente, i sistemi di mira si sono ulteriormente evoluti in sistemi controllati da computer, in grado di acquisire rapidamente un grande volume di informazioni e di attuare automaticamente le misure adeguate. Negli anni Settanta gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica svilupparono missili per l’impiego contro aerei supersonici: il Redeye, dell’esercito statunitense, era un missile a ricerca di calore che poteva essere lanciato da spalla; negli anni Ottanta il Redeye fu sostituito dallo Stinger, un velocissimo missile con guida all’infrarosso del diametro di 70 mm, della lunghezza di 1,52 m e del peso di 16 kg. Nel 1991, durante la guerra del Golfo, gli statunitensi impiegarono con successo i missili Patriot per intercettare e abbattere i missili Scud, di fabbricazione sovietica, lanciati dagli iracheni contro l’Arabia Saudita e Israele.
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