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Medicina

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16.6

Radiologia

Nella seconda metà del XX secolo furono sviluppati nuovi e migliori metodi radiologici, per vedere all’interno del corpo umano. Negli anni Settanta, per individuare tipi specifici di cancro fu ideata una speciale macchina fotografica, sensibile ai raggi gamma. La diagnosi delle lesioni cerebrali migliorò notevolmente dall’invenzione, nel 1975, di un apparecchio computerizzato per radiografie, che permette di eseguire la tomografia computerizzata (TC). Attualmente, i sistemi di visualizzazione delle strutture corporee comprendono anche la tomografia a emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica nucleare (NMR). Da parecchi anni è, inoltre, in uso l’ecografia, basata sull’uso degli ultrasuoni.

16.7

Psichiatria

Fino alla prima parte del XX secolo la diagnosi di un disturbo mentale rappresentava soprattutto una condanna all’isolamento sociale; i malati di mente venivano tenuti rinchiusi in strutture poco rispettose della dignità umana e dotate di scarsissima assistenza. Il successo in psichiatria della terapia psicologica e farmacologica di alcune malattie mentali ha migliorato fortemente la prognosi di tali disturbi. Le teorie avanzate da Sigmund Freud furono tra i primi tentativi di comprendere le disfunzioni della mente. I metodi di psicoanalisi introdotti da Freud e successivamente modificati dai suoi discepoli si dimostrarono, tuttavia, insufficienti per la terapia di alcuni gravi disturbi mentali.

Un importante passo avanti nella terapia di questi disturbi fu l’introduzione di psicofarmaci. I primi a essere sperimentati furono le fenotiazine, che vennero impiegate all’inizio degli anni Cinquanta per trattare la schizofrenia; esse si dimostrarono, in particolare, molto efficaci nell’alleviare i sintomi di pazienti affetti da schizofrenia acuta. Attualmente, tuttavia, è noto che alcuni pazienti non rispondono ai farmaci e che, in ogni caso, è necessario fornire anche una psicoterapia di sostegno. Inoltre è stato osservato che alcuni soggetti trattati per molti anni con le fenotiazine sviluppano particolari disturbi neuromuscolari. Un altro importante progresso nella terapia farmacologica delle malattie mentali fu raggiunto con l’uso del litio per il trattamento delle psicosi maniaco-depressive. Altri farmaci, come gli antidepressivi triciclici, sono oggi utilizzati perché risultano efficaci nella terapia della depressione.

Per trattare le psicosi furono tentati anche altri approcci terapeutici come la lobotomia, introdotta nel 1935, e l’elettroshock, del 1938. La lobotomia e forme meno invasive di chirurgia vengono attualmente impiegate solo in casi molto rari, mentre l’elettroshock è limitato alle depressioni gravi che non rispondono alla terapia farmacologica.

16.8

Cardiologia

Le malattie cardiovascolari restano la causa principale di morte nei paesi occidentali. Nel XX secolo, tuttavia, furono effettuati grandi progressi nella diagnosi e nel trattamento di queste patologie. La diagnosi si avvale oggi della tecnica del cateterismo cardiaco, che permette di misurare la pressione nelle varie cavità del cuore e nei grandi vasi, e dell’angiografia, un procedimento che si avvale dei raggi X per esaminare gli organi interessati.

Nei soggetti che hanno avuto un infarto, nuovi strumenti permettono di valutare l’estensione del danno al miocardio e l’efficienza della pompa del cuore. Dei molti farmaci nuovi disponibili, una classe importante comprende sostanze chimiche che bloccano alcune funzioni del sistema nervoso simpatico: questi farmaci servono per il trattamento dell’angina pectoris (dolore al petto dovuto a spasmo delle arterie coronarie), delle aritmie e dell’ipertensione.

I progressi nella chirurgia permettono attualmente di superare restringimenti delle vene e delle arterie, mediante innesti che consentano al sangue percorsi alternativi (by-pass), di sostituire le valvole danneggiate dalle infezioni e di correggere molte malformazioni congenite del cuore (vedi Chirurgia). I trapianti di cuore sono ormai in uso da parecchi anni; talvolta, a tale scopo vengono utilizzati cuori artificiali temporanei; già alla metà degli anni Ottanta furono impiantati con successo in molti pazienti cuori artificiali permanenti.

I progressi nella prevenzione delle malattie cardiovascolari sono dovuti alla maggiore consapevolezza dell’importanza di fattori di rischio quali fumo, stress, obesità, ipertensione ed eccesso di colesterolo nel sangue. Dalla metà degli anni Venti, nel mondo occidentale i decessi per cardiopatia coronarica sono diminuiti fortemente e costantemente (vedi Medicina preventiva).

16.9

Vitamine, ormoni ed endocrinologia

Dopo l’introduzione del termine vitamina, nel 1912, da parte del biochimico polacco Casimir Funk, sono state isolate numerose vitamine, con diverse funzioni nutrizionali. Ciò ha reso possibile trovare cure per malattie da carenza come la pellagra, il beri-beri e il rachitismo. Nel 1926, i medici statunitensi George R. Minot e William P. Murphy scoprirono nel fegato un efficace aiuto per il controllo dell’anemia perniciosa e, nel 1948, isolarono la vitamina B12.

Con l’approfondimento della conoscenza delle ghiandole endocrine, furono eseguiti molti tentativi di isolarne le secrezioni, dette ormoni. Gli estratti della tiroide, efficaci per la cura dell’ipotiroidismo congenito e del mixedema, furono le prime sostanze ormonali utilizzate terapeuticamente. Di grande importanza per la terapia del diabete fu l’isolamento dal pancreas dell’insulina, compiuto nel 1923 dai medici nordamericani Frederick Banting e Charles Herbert Best, mentre la sintesi degli ormoni sessuali maschili (testosterone) e femminili (estrogeni) ha reso disponibile una preziosa terapia per i disturbi del sistema riproduttivo. Le ghiandole surrenali sono la fonte del potente vasocostrittore adrenalina, isolato nel 1901 dal chimico giapponese Jokichi Takamine (1854-1922); negli anni Quaranta il medico canadese di origine austriaca Hans Selye (1907-1982) dimostrò che tale sostanza media le reazioni allo stress.

Nel 1943, dal lobo anteriore dell’ipofisi, che regola l’attività delle altre ghiandole endocrine, fu estratto l’ormone adrenocorticotropo (ACTH), mentre nel 1946 venne sintetizzato il cortisone, prodotto dalle ghiandole surrenali.

16.10

Oncologia

L’oncologia, ossia la disciplina medica che si dedica allo studio delle forme tumorali, nel corso del XX secolo ha certamente potuto chiarire molti aspetti riguardanti i processi di formazione del cancro e le possibili terapie; fra le cause che determinano le forme tumorali vi è certamente l’esposizione alle sostanze chimiche sul lavoro e nell’ambiente. La prima forma di trattamento sperimentata è stata la radioterapia, a cui, dagli anni Sessanta, è stata associata la terapia farmacologica o chemioterapia, che attualmente permette di ottenere, in particolare, la guarigione in molti casi di cancro del seno e del testicolo e in parecchi casi di tumori del sangue (vedi Leucemia), soprattutto nei bambini piccoli. Gli scienziati stanno studiando l’efficacia di sostanze prodotte naturalmente, dette citochine, che potrebbero essere utilizzate come farmaci antitumorali.

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