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Risultati di Windows Live® Search Perissodattili Ordine di mammiferi ungulati comprendente tre famiglie, gli equidi, i tapiridi e i rinocerontidi, tutte caratterizzate da un numero dispari di dita a ciascuna estremità e per questo contrapposte agli artiodattili, con un numero di dita pari. Gli equidi hanno solamente un dito per ogni zampa, i rinocerontidi ne hanno tre e i tapiridi ne hanno quattro alle estremità anteriori e tre a quelle posteriori. Le 17 specie di perissodattili attualmente viventi sono solo una piccola parte delle moltissime forme che un tempo erravano sulla Terra. I primi perissodattili apparvero nell'Eocene, circa 55 milioni di anni fa, e in seguito si svilupparono in numerose specie gigantesche. Ad esempio, in Nord America nell'Oligocene (un periodo compreso fra 35 e 23 milioni di anni fa) il titanotero arrivava a un'altezza di 2,5 m al garrese. Grazie alla documentazione fossile ininterrotta relativa ai perissodattili, la quale illustra chiaramente i processi evolutivi all'opera in questo gruppo, i paleontologi hanno potuto ricostruire con precisione l'evoluzione del cavallo, da un animale della taglia di un cane, con zampe anteriori tetradattile, all'animale odierno, grande galoppatore, dotato di un unico dito per ogni estremità. I cambiamenti della struttura superficiale dei denti, verificatisi nei perissodattili primitivi, dimostrano anche che questi animali si evolsero passando a una dieta erbivora sempre meno generica e più specializzata, fino ad arrivare ai perissodattili odierni che si cibano solo di particolari tipi di piante. Allo stato selvatico i perissodattili sono oggi in declino, forse a causa dell'interferenza delle azioni umane. Classificazione scientifica: L'ordine dei perissodattili comprende le famiglie degli equidi, dei tapiridi e dei rinocerontidi.
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