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Mare Adriatico Sezione del mar Mediterraneo, racchiusa tra la penisola italiana, a ovest, e la penisola balcanica, a est. Il canale di Otranto lo mette in comunicazione con il mar Ionio, a sud. Il lato occidentale dell'Adriatico è interamente italiano, mentre su quello orientale si affacciano ben cinque stati: Slovenia (per un brevissimo tratto), Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Albania. Molti porti di rilievo si affacciano sul mare Adriatico, tra cui, in Italia: Trieste, Venezia, Ancona, Pescara, Bari e Brindisi; in Croazia: Rijeka (Fiume), Zara (Zadar), Spalato (Split) e Dubrovnik; in Albania: Durazzo e Valona. Il nome del mare deriva da Adria, anticamente il suo porto principale e oggi cittadina veneta di terraferma che i depositi alluvionali del Po e dell'Adige hanno allontanato dalla costa di ben 25 km.
Poco profondo, soprattutto nel tratto settentrionale, dove i fondali si aggirano sui 70-80 m e superano di poco i 200 m, con una profondità leggermente più accentuata nel tratto meridionale dove, a sud del promontorio del Gargano, tocca un massimo di 1.222 m, il mare Adriatico occupa una depressione della crosta terrestre collocata tra la catena degli Appennini e quella delle Alpi Dinariche. Con una superficie totale di 132.000 km², l’Adriatico si sviluppa da nord a sud per circa 800 km. Di forma stretta e allungata, ha una larghezza media di circa 160 km.
La scarsa profondità, e quindi il relativamente modesto volume d'acqua, fanno sì che il mare Adriatico eserciti un influsso climatico abbastanza debole; a parità di latitudine, le località costiere affacciate sull'Adriatico hanno inverni più freddi ed estati più calde di quelle del mar Tirreno. Nel tratto settentrionale vi sfociano molti fiumi (Isonzo, Tagliamento, Piave, Adige, Brenta, Po ecc.), sicché la salinità delle acque è piuttosto bassa; scarsi sono invece gli apporti fluviali nel tratto inferiore (Biferno, Fortore, Ofanto). Maggiore tributario del mare Adriatico sul versante balcanico è il Drin. La morfologia delle coste è molto varia, ma il lato orientale, per la vicinanza del Carso e delle Alpi Dinariche, è quasi ovunque alto e roccioso. Un gran numero di isole, lunghe e strette, fronteggiano in particolare il litorale croato, in corrispondenza della penisola dell'Istria e della costa della Dalmazia; le principali tra queste sono Cherso, Veglia (Krk), Lussino, Arbe (Rab), Brazza, Hvar e Korčula. Il tratto costiero retrostante forma la costa detta 'a valloni', percorsa da insenature molto strette e profonde, simili a fiordi; un tempo queste erano valli fluviali, poi invase dal mare quando violenti movimenti della crosta terrestre le fecero abbassare al di sotto del livello delle acque. Il più ampio di questi valloni costieri forma le Bocche di Cattaro, in territorio montenegrino. Le coste adriatiche italiane sono piuttosto varie, ma in genere basse, sabbiose e, a tratti, lagunose (laguna di Venezia, laguna di Marano ecc.); vi sporgono l'ampio delta del Po, il massiccio del monte Conero e il promontorio del Gargano. Vi emergono poche isole, tra cui quella di Grado, le isole della laguna veneta e le isole Tremiti, al largo della costa pugliese. L'intero settore settentrionale dell'Adriatico corrisponde al golfo di Venezia; tra gli altri principali golfi si annoverano il golfo del Quarnaro in Istria e il golfo di Manfredonia a sud del Gargano.
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