Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Ceramica

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search
Pagina 4 di 6

Ceramica

Articolo
Multimedia
Teiera della manifattura AntonibonTeiera della manifattura Antonibon
Struttura articolo
4.3

America settentrionale

Nel I millennio a.C. gli abitanti della regione del Mississippi produssero ceramiche dipinte, incise e plasmate. Nel Sud-Est gli hohokam produssero invece un tipo di ceramica di colore rosso, chiara su fondo scuro, mentre agli anasazi va attribuita una particolare qualità di ceramica policroma. Entrambi i materiali erano ornati da figure umane e animali, e divennero famosi quanto la ceramica mimbres della cultura mogollon, caratterizzata da disegni geometrici, uccelli, pipistrelli, rane e scene cerimoniali dipinte in nero su fondo bianco. Tutte queste tradizioni confluirono poi nella moderna arte pueblo, nota per le sue ceramiche nere. Vedi Arte precolombiana.

5

Medio Oriente

I più antichi manufatti mediorientali furono riportati alla luce a Çatal Hüyük, in Anatolia, e risalgono al 6500 a.C. Oltre a statuette sacre in terracotta e a figurine in argilla dipinta, la produzione di questa zona (poco lontana dall’attuale Çumra, in Turchia) comprende pezzi dipinti con ocra rossa su fondo color crema. Altri oggetti erano invece monocromatici: beige, rosso scuro, grigio chiaro e marrone. La tecnica più diffusa era quella a colombini, anche se non mancavano vasi con semplici incisioni a linee orizzontali, e i metodi di cottura prevedevano l’uso di forni da pane o di forni chiusi con camere di cottura separate. Altre ceramiche del Neolitico, provenienti soprattutto dalla Siria, presentavano disegni impressi sulla superficie o venivano pettinati con conchiglie.

5.1

Persia e Mesopotamia

Le più antiche ceramiche dipinte della Mesopotamia settentrionale furono prodotte poco prima del V millennio a.C. A Samarra figure stilizzate di uomini e animali venivano disegnate in rosso, marrone o nero su fondo rosso scuro e poco più tardi Tell Halaf si distinse per la qualità dei suoi prodotti, dovuta alla maggiore familiarità con i forni acquisita dai vasai locali.

Nello stesso periodo gli artisti persiani dipingevano motivi geometrici su vasi coperti di argilla semiliquida dalle tinte tenui. Attorno al IV millennio a.C. entrò nell’uso il tornio e la Persia conobbe le ceramiche monocromatiche rosse e grigie grazie alle migrazioni di popolazioni settentrionali. La città di Susa si distinse per i pezzi di colore chiaro a forma di calice, coppa emisferica e giara, le cui decorazioni più caratteristiche furono i motivi astratti, sebbene non mancassero immagini animali o vegetali. Più tardi incontrarono grande favore le figurazioni di cavalli, che oggi gli studiosi pongono in relazione con le migrazioni dei popoli della steppa.

La ceramica vetrinata fece la sua comparsa attorno al 1500 a.C., periodo in cui i prodotti migliori non erano destinati all’uso domestico, bensì alla decorazione di edifici. Tale tradizione vide la luce nel III millennio a Uruk, dove nicchie e colonne sono alleggerite da delicate figure geometriche composte da piccoli coni con base colorata e affondata con la punta nell’intonaco fresco. A Babilonia, durante il dominio dei cassiti (metà del II millennio a.C.), la terracotta non vetrinata veniva usata per rivestire le facciate di templi e palazzi, mentre più tardi, in quella che è l’attuale Khorsabad, la capitale del regno di Sargon II (722-705 a.C.), l’entrata del tempio fu abbellita da mattoni smaltati raffiguranti una teoria di animali. La riproduzione di motivi analoghi raggiunse i risultati più notevoli nel VI secolo a.C. a Babilonia, dove la celebre via processionale fu decorata con mattoni smaltati che riproducevano un gran numero di tori, draghi e leoni dai colori variabili tra il giallo, il marrone e il nero, incisi o modellati su fondo blu o blu-verde. Le pareti della sala del trono sfoggiavano bellissimi leoni, mentre le colonne erano sormontate e circondate da palmette e fiori di loto stilizzati. Vedi Arte mesopotamica.

6

Il bacino del Mediterraneo

I manufatti provenienti dalle isole dell’Egeo e del Mediterraneo (soprattutto Creta e Cipro), risalenti alla fine dell’età del Bronzo e all’inizio dell’età del Ferro, testimoniano la grande originalità degli artisti, che dipinsero motivi geometrici, astratti e figurativi, su pezzi bicromi.

6.1

Egitto

Nel V millennio a.C i vasai egizi produssero stoviglie, giare e coppe sottili, aggraziate e dalle raffinate decorazioni. La ceramica dipinta del IV millennio a.C., invece, non riuscì a mantenersi al medesimo livello. Nell’Egitto faraonico conobbero larga diffusione le faenze (molto diverse da quelle che si sarebbero prodotte in Europa secoli dopo); apparse intorno al 2000 a.C., erano caratterizzate da smalto verde scuro o blu che ricopriva una superficie ricca di quarzo in polvere ed erano più simili al vetro che alla ceramica. Gli oggetti più richiesti erano gioielli e grani per collane, nonché raffinate tazze, scarabei e statuette, che venivano sepolti con i defunti.

Precedente
| | | | |
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft