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Peli

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CapelliCapelli
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1

Introduzione

Peli Sottili formazioni filiformi dell’epidermide dei mammiferi, dei quali formano il caratteristico mantello. Anche mammiferi apparentemente glabri come il rinoceronte, l’elefante e l’armadillo, sono in realtà dotati di peli, rispettivamente intorno al grugno, sulla punta della coda e dietro ogni scaglia, mentre la balena e il tricheco hanno peli solo nel periodo embrionale.

Quando i peli sono sottili e fitti il mantello è denominato pelliccia, mentre quando sono morbidi, ondulati e intrecciati è detto vello. I peli duri e ispidi prendono il nome di setole e quello di aculei quando sono anche appuntiti, come nel riccio e nell’istrice. Vedi Apparati di rivestimento.

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Struttura e caratteristiche

I peli sono formati principalmente da cheratina, una scleroproteina cornea, e non contengono né vasi sanguigni, né nervi. Solitamente sono pigmentati (tranne negli albini) e talvolta contengono anche bolle d’aria interstiziali che conferiscono loro un riflesso argenteo. Il fusto del pelo è formato da cellule epiteliali modificate, impilate le une sulle altre, disposte attorno a una midollare centrale e ricoperte da scaglie piatte e sottili. La radice di ogni pelo è contenuta in una depressione tubulare dell’epidermide, chiamata follicolo pilifero.

Il pelo cresce dalla base del follicolo ed è nutrito dai vasi sanguigni posti in una papilla che si estende dal follicolo alla radice del pelo. A ogni follicolo pilifero è associato il muscolo erettore del pelo, che quando è stimolato dal sistema nervoso autonomo si contrae e lo fa raddrizzare. Molti mammiferi (ma non l’uomo) possiedono peli tattili, che generalmente crescono sul labbro superiore e sulle sopracciglia, e le cui radici si trovano a contatto con una fitta rete di nervi sensoriali.

Nell’uomo lo sviluppo dei peli inizia a livello embrionale e attorno al sesto mese il feto è coperto da una fine peluria. Nella prima infanzia la lanugine cade e viene sostituita sul cranio dai capelli, sulle sopracciglia da peli più spessi e sul resto del corpo da una peluria morbida. Durante la pubertà, in entrambi i sessi le ascelle e la regione del pube vengono ricoperte da peli più spessi e sul labbro superiore e sulla mascella inferiore dei maschi inizia a crescere la barba.

La velocità di crescita dei peli varia in base all’età dell’individuo e della lunghezza dei peli. Quando sono corti, la velocità di crescita è di circa 2 cm al mese, mentre si dimezza quando i peli raggiungono i 30 cm circa; la massima velocità di crescita si osserva nelle donne tra 16 e 24 anni di età.

La struttura e la forma dei peli sono un carattere ereditario estremamente costante e distintivo delle diverse popolazioni. I peli quasi sempre neri dei papuasi, dei melanesiani e degli africani crescono da un follicolo curvo, in sezione piatto o nastriforme, che conferisce loro una torsione a spirale. I peli di cinesi, giapponesi e indiani d’America sono diritti, grossi, lunghi e anch’essi quasi sempre neri; crescono da un follicolo diritto, tondo in sezione e con una midollare facilmente visibile. I peli delle popolazioni ainu, europee, indù e semitiche sono in genere ondulati, con una leggera tendenza ad arricciarsi; crescono da un follicolo diritto, ovale in sezione trasversale, e possono assumere una vasta gamma di colori, dal biondo chiaro al rosso al nero.

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Disturbi e patologie

I disturbi del fusto o del follicolo pilifero possono provocare la crescita anomala o la caduta prematura di peli e capelli. I capelli opachi o secchi sono una conseguenza dell’azione di agenti chimici o fisici di varia natura e possono derivare dall’impiego troppo frequente di sostanze per permanenti, shampoo o lozioni. L’irsutismo (eccesso di peli), che nella maggior parte dei casi ha cause sconosciute, in alcune rare forme è stato attribuito a un tumore della corteccia surrenale o a disturbi dell’ipofisi, della tiroide o delle ovaie. La comparsa prematura di capelli grigi è stata a volte associata a stati d’ansia, a uno shock, a malattie carenziali e a fattori ereditari. L’alopecia è una forma di diradamento dei capelli, causata da atrofia del bulbo pilifero e dovuta a fattori di diversa natura, quali seborrea, infiammazione, disturbi nervosi o infezioni locali.

La calvizie, invece, colpisce maggiormente i maschi e ha componenti ereditarie; quasi nessuno tra i farmaci presenti sul mercato si è finora dimostrato efficace nella prevenzione della calvizie o nella stimolazione della ricrescita dei capelli. Tuttavia, un farmaco di recente introduzione, il minoxidil, ha conseguito alcuni successi.

Anche le infezioni del follicolo pilifero possono provocare varie malattie dei peli e dei capelli. La tigna, ad esempio, è un’affezione curabile del cuoio capelluto, di origine fungina.

Le parti pelose del corpo, soprattutto la testa e il pube, sono soggette a fastidiose infestazioni da parte di parassiti quali pulci, pidocchi e piattole.

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