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Struttura articolo
Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
Il potere legislativo è basato su un Parlamento unicamerale, la Camera dei deputati (Majlis al-Nuwaab/Chambre des Députés), composta da 189 membri eletti a suffragio universale per cinque anni (34 seggi sono riservati alle opposizioni). Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 20 anni di età.
L’ordinamento giudiziario del paese, che si basa in parte sul diritto francese e in parte sulla legge islamica, prevede una Corte di cassazione (Cour de Cassation), con sede a Tunisi. È in vigore la pena di morte, ma dagli inizi degli anni Novanta non vengono eseguite sentenze capitali.
La Tunisia comprende 24 governatorati, ognuno dei quali fa capo a un governatore, designato dal presidente.
Il servizio militare è obbligatorio per tutti i cittadini maschi abili a partire dai 20 anni di età. Le forze armate contano 35.300 effettivi (2004).
Sebbene formalmente ripristinate alla fine degli anni Ottanta, in Tunisia le libertà politiche e civili sono fortemente limitate. Il principale schieramento politico del paese è quello raccolto intorno al presidente Zine el-Abidine Ben Alì, il Raggruppamento costituzionale democratico (Rassemblement constitutionelle et démocratique, RCD), erede del Partito socialista destouriano o Neo-Destour. Tra i partiti presenti in Parlamento con una modesta rappresentanza si segnalano il Movimento socialdemocratico (Mouvement des démocrates socialistes, MDS); l’Unione democratico-unionista (Union démocratique unioniste, UDU; panarabisti); e il Partito dell’unità popolare (Parti de l’unité populaire, PUP; socialisti). Nel timore che il fondamentalismo islamico possa assumere vaste proporzioni, nel paese vige il divieto di costituzione di partiti su base religiosa.
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