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Struttura articolo
Introduzione; Caratteristiche distintive del regno vegetale; Struttura generale; Evoluzione; Classificazione ; Ecologia delle piante; Le piante e la comunità umana
Le sfenofite, comparse nel Devoniano, nel Carbonifero raggiunsero il massimo sviluppo, con forme arboree alte fino a 15 m, chiamate calamiti. L’unico genere rappresentato da specie viventi è Equisetum (equiseto); comprende piante erbacee diffuse in luoghi umidi e acquitrinosi, caratterizzate da un rizoma sotterraneo da cui crescono i fusti aerei; le foglie, squamiformi, sono inserite a gruppetti lungo il fusto in corrispondenza dei nodi.
È la più ampia divisione di crittogame vascolari: comprende circa 12.000 specie viventi, meglio note come felci. Ne esistono di forme arboree, diffuse nelle zone tropicali, ed erbacee. Queste ultime presentano un rizoma sotterraneo da cui si dipartono radici avventizie da una parte e fronde rigogliose dall’altra. Il gametofito è una struttura sottile di colore verde, detta protallo, recante gli organi riproduttivi. La fecondazione avviene solo in presenza di acqua.
Il gruppo delle spermatofite comprende due sole divisioni: gimnosperme e angiosperme; le prime sono suddivise in quattro classi (conifere, cicadofite, ginkgofite e gnetofite); le seconde (Magnoliophyta) nelle due classi delle monocotiledoni e delle dicotiledoni. Secondo alcuni tassonomi, alle quattro classi di gimnosperme va riconosciuto il rango di divisioni.
Le gimnosperme, o piante a seme nudo, producono semi non protetti all’interno di un fiore come nelle angiosperme, ma inseriti “nudi” tra le squame di apposite strutture dette “coni”. La fecondazione non è più condizionata dalla presenza dell’acqua, come nelle piante inferiori: il granulo di polline, trasportato dal vento, raggiunge il gametofito femminile e vi inserisce i gameti attraverso una struttura tubulare da esso stesso prodotta, chiamata tubetto pollinico. Delle quattro classi incluse nella divisione, quella delle conifere (Conipherophyta) è la più numerosa (circa 550 specie), costituita perlopiù da piante sempreverdi; la classe delle cicadofite (Cycadophyta; vedi Cycas) comprende piante di aspetto simile a quello delle palme, abbondantemente rappresentate durante il Devoniano (circa 285 milioni di anni fa) e oggi limitate ad alcune regioni tropicali e subtropicali; le ginkgofite (Ginkgophyta) sono oggi rappresentate da un unico genere e un’unica specie, Ginkgo biloba, dalle tipiche foglie a ventaglio. Le gnetofite (Gnetophyta), infine, contano una settantina di specie suddivise in tre generi, diffuse nelle regioni calde del pianeta.
Il gruppo delle angiosperme comprende le forme attualmente dominanti sul pianeta. Si differenzia dalle gimnosperme per la presenza del fiore, struttura esclusiva che contiene gli organi riproduttivi e protegge il seme. Si suddivide nelle due classi delle dicotiledoni e delle monocotiledoni: le prime comprendono piante erbacee, arboree e arbustive, con seme contenente due cotiledoni (foglie modificate che provvedono al nutrimento della pianta nelle prime fasi dello sviluppo che seguono la germinazione del seme); le monocotiledoni, caratterizzate da un seme a un solo cotiledone, comprendono perlopiù specie erbacee.
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