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Risultati di Windows Live® Search Hofmannsthal, Hugo von (Vienna 1874 - Rodaun, Vienna 1929), poeta, drammaturgo e critico austriaco, noto soprattutto per le liriche e per la lunga collaborazione come librettista con il compositore Richard Strauss. Talento precocissimo, a sedici anni aveva già pubblicato le sue prime poesie e a diciassette, sotto lo pseudonimo di Loris, il dramma lirico Ieri. Le sue composizioni, malinconiche meditazioni sull'eterno conflitto fra illusione e realtà, caducità ed eternità, furono accolte con grande favore in Austria e in Germania e lo presentarono subito come un'autentica promessa della poesia. Negli anni seguenti compose altri drammi lirici, come La morte di Tiziano (1892) e Il folle e la morte (1893), in cui seppe creare un tono di sospensione mistica. Nel 1901 dichiarò pubblicamente, nella Lettera di lord Chandos, il proprio scetticismo nei confronti della capacità di comunicazione della lingua in una società ormai in preda al caos, dove il simbolo non riesce più a spiegare il senso della realtà, e rinunciò a comporre versi. Si rivolse quindi al teatro, sovente rielaborando opere di drammaturghi precedenti e ispirandosi, fra gli altri, a Sofocle per l'Elettra (1903) e per Edipo e la Sfinge (1906), e a Calderón de la Barca per Il gran teatro salisburghese del mondo (1922). Il suo Ognuno, dramma della morte del ricco (1911), ispirato ai misteri medievali, dal 1920 viene rappresentato ogni anno in occasione del Festival di Salisburgo, che Hofmannsthal contribuì a fondare insieme con il regista teatrale Max Reinhardt. Richard Strauss compose la musica per l'Elettra, che fu messa in scena per la prima volta nel 1909. Insieme i due artisti collaborarono a cinque altre opere, fra cui Il cavaliere della rosa (1911), Arianna a Nasso (1912) e La donna senz'ombra (1916).
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