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Risultati di Windows Live® Search Al-Kindi (Baghdad 801 ca. - 870 ca.), filosofo arabo. Visse a Bassora e a Baghdad, dove tradusse in arabo le opere di Aristotele e di altri filosofi greci. La maggior parte dei suoi scritti, più di 270 brevi trattati di filosofia, medicina, matematica, alchimia, ottica e astrologia, è andata perduta. I suoi commenti ad Aristotele furono tradotti in latino durante il Medioevo ed esercitarono un forte influsso sui pensatori cristiani. Ispirandosi al pensiero di Alessandro di Afrodisia e ad alcune dottrine neoplatoniche, Al-Kindi teorizzò l'esistenza di una sostanza spirituale di natura divina, l'intelletto attivo, che consente all'intelletto umano di cogliere le forme universali del reale. In campo teologico egli pose le basi della dottrina poi adottata dagli imam sciiti. Sebbene egli sostenesse che gli esiti della filosofia e della religione sono in armonia, tuttavia affermò la priorità della rivelazione sulla ragione.
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