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Risultati di Windows Live® Search Duns Scoto, Giovanni (Duns, Edimburgo 1266 ca. - Colonia 1308), filosofo e teologo scozzese, fondatore dell'orientamento della filosofia scolastica denominato 'scotismo'. Entrato in giovane età nell'ordine francescano, compì gli studi presso le università di Oxford e Parigi. Nel 1303 dovette lasciare l'Università di Parigi per motivi politici. Dopo un breve esilio vi ritornò, insegnandovi teologia fino al 1307; poi si recò a Colonia, dove insegnò fino alla morte. Le sue opere principali sono un folto gruppo di Commentari ad Aristotele e i trattati Opus Oxoniense, Reportata parisiensia, Quaestiones in metaphysicam e De primo rerum principio. Duns Scoto divenne noto come doctor subtilis (dottor sottile) per la finezza e la complessità del suo metodo di analisi. Nella sua filosofia Scoto utilizza i concetti di causalità e possibilità per provare l'esistenza di Dio: l'intelletto naturale o filosofico riesce infatti a dimostrarne l'esistenza, concependolo come causa prima degli enti. È tuttavia la fede, grazie alla rivelazione, che riesce a cogliere Dio nella sua essenza. Pertanto la teologia, considerata da Tommaso d'Aquino una scienza speculativa, per Duns Scoto è invece una scienza pratica, che regola la condotta umana e possiede implicazioni teoretiche solo quando tratta dell'immortalità e incorruttibilità dell'anima, dimostrabile comunque solo grazie alla fede e alla rivelazione.
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