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Struttura articolo
Introduzione; Opere; Dottrina delle idee; Teorie politiche ed etiche; Arte; Cosmologia; Il pensiero di Platone nella storia delle idee
La fortuna del pensiero platonico nella storia della filosofia è stata immensa. L’Accademia sopravvisse fino al 529 d.C., quando venne chiusa dall’imperatore bizantino Giustiniano. L’impatto platonico sull’ebraismo è, altresì, evidente nei lavori del filosofo alessandrino del I secolo d.C. Filone di Alessandria. Il neoplatonismo, corrente di pensiero fondata dal filosofo Plotino nel III secolo d.C., rappresentò una filiazione importante del platonismo.Tra i padri della Chiesa, Clemente Alessandrino, Origene e, in seguito, sant’Agostino furono i primi cristiani che abbracciarono dottrine riconducibili al pensiero platonico; esso inoltre influì potentemente sulla produzione filosofica cristiana e sul pensiero medievale islamico. Nel Rinascimento il primo centro di influenza platonica fu l’Accademia fiorentina, dove, sotto la direzione di Marsilio Ficino, si studiarono le opere di Platone nella versione originale greca; lo stesso Ficino tradusse in latino i dialoghi di Platone in un’edizione che, stampata a Firenze nel 1484, costituì un modello per i secoli successivi. L’influenza platonica giunge fino al XX secolo: se Alfred North Whitehead definì la storia della filosofia occidentale come “un insieme di note in calce a Platone”, vivace è stato, nella seconda metà del secolo, il dibattito riguardante un Platone esoterico, il cui magistero orale si contrapporrebbe, superandole, alle dottrine essoteriche (cioè divulgabili e non riservate solo a un ristretto circolo di discepoli) dei dialoghi. Vedi anche Idealismo.
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