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Pulce Nome comune degli insetti parassiti appartenenti all’ordine dei sifonatteri, che si nutrono del sangue di uccelli e mammiferi, uomo compreso. Le pulci sono diffuse pressoché in tutto il mondo, negli ambienti ricchi di polvere o di residui organici in decomposizione. Dal punto di vista evolutivo, probabilmente derivano da un ramo di ditteri staccatosi dal sottordine dei nematoceri. Alcune specie sono ospiti di vermi parassiti della classe dei cestodi; altre ospitano il batterio responsabile della peste.
Le pulci adulte depongono le uova nei luoghi che garantiscono protezione e disponibilità di cibo alle larve: negli ambienti urbani preferiscono i mucchi di rifiuti o, nelle case, gli angoli in cui si raccoglie la polvere. Le uova si schiudono nell’arco di 6-12 giorni, dando luogo a larve dotate di apparato boccale masticatore. Dopo essersi nutrite voracemente di rifiuti organici per qualche giorno, le larve filano un bozzolo e si impupano. Le pulci adulte, poco più lunghe di 3 mm, emergono dal bozzolo dopo qualche settimana. Prive di ali, hanno un corpo appiattito lateralmente, antenne corte e apparato boccale pungente e succhiante, adatto a penetrare la cute dei vertebrati. Le zampe, lunghe e robuste, consentono loro di correre e compiere salti relativamente alti.
Diverse specie di pulci infestano gli animali domestici; la pulce del cane (Ctenocephalides canis) e quella del gatto (Ctenocephalides felis) sono le più comuni e talvolta infestano anche l’uomo, il pollame e gli animali d’allevamento. La specie nota come pulce dell’uomo, diffusa in tutto il mondo, è classificata Pulex irritans. Tutte e tre le specie citate possono essere ospiti intermedi del cestode Dipylidium caninum, che infesta l’intestino del cane. Le uova di questo verme piatto, normalmente diffuse nell’ambiente attraverso le feci del cane, possono in parte rimanere attaccate al suo pelo ed essere ingoiate dalle pulci; in tal modo queste ultime diventano ospiti delle larve che si schiudono. Le larve di Dipylidium caninum si trasformano in individui adulti solo se la pulce che le ospita viene ingerita da un animale superiore, che ne diventa l’ospite definitivo. Le pulci dei ratti che vivono nelle regioni tropicali (Xenopsylla cheopis) e in Europa (Ceratophyllus fasciatus) sono vettori del batterio Yersinia pestis, responsabile della peste bubbonica. La pulce penetrante è una specie tropicale americana (Tunga o Sarcopsylla penetrans), simile ma più piccola delle pulci comuni. Le femmine mature penetrano nella pelle dell’uomo e degli animali e si riempiono di sangue, causando la formazione di dolorose ulcere, delle dimensioni di un pisello, spesso pericolose. Questa specie attacca soprattutto la pelle dei piedi.
Le infestazioni da pulci possono essere controllate usando appositi insetticidi e rendendo l’ambiente inadatto alla vita delle larve. Le pulci adulte vengono distrutte lavando l’ospite con saponi specifici e applicando insetticidi o vaselina. Questi agenti vanno usati in modo appropriato, per evitare di arrecare danno all’animale o alla persona infestata. Classificazione scientifica: Le pulci costituiscono l’ordine dei sifonatteri della classe insetti, phylum artropodi.
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