Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Australia, scelti dalla redazione di Encarta
Elementi correlati
Dati e statistiche
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Australia

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search
Pagina 3 di 11

Australia

Articolo
Multimedia
Australia: bandiera e innoAustralia: bandiera e inno
Struttura articolo
3.2

Istruzione e cultura

L’istruzione è demandata principalmente ai singoli stati e territori, in ciascuno dei quali la formazione e l’assunzione del corpo insegnante è centralizzata sotto un apposito organo amministrativo. Al governo federale compete l’organizzazione del sistema scolastico e la creazione di università e istituti di istruzione superiore; sono responsabilità federale anche i programmi di aiuto economico allo studio e i programmi educativi destinati alle comunità aborigene e ai bambini di lingua non inglese. L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 15 anni in tutti gli stati eccetto in Tasmania, dove l’obbligo scolastico termina a 16 anni. Il passaggio dal ciclo di istruzione primaria al secondario avviene normalmente all’età di 12 anni; le scuole secondarie (High Schools e Secondary Colleges) comprendono cinque o sei anni di corsi, con un esame di stato finale che abilita all’iscrizione universitaria.

Nel 1996 in Australia c’erano 37 università, comprese due importanti istituzioni private, e un gran numero di istituti di istruzione superiore specializzati in specifiche discipline. Tra le principali università vi sono l’Australian National University, situata a Canberra e fondata nel 1946, l’Università di Sydney, fondata nel 1850, la più antica del paese, e l’Università di Melbourne, fondata due anni dopo e aperta alle donne solo nel 1881.

I coloni britannici impressero all’Australia uno stile di vita che rifletteva sostanzialmente le loro origini culturali e solo con il tempo, e con l’adattamento al nuovo ambiente e alle sue condizioni climatiche, si sviluppò una cultura più tipicamente australiana, per quanto sempre basata su tradizioni inglesi. A partire dagli anni Sessanta, l’intensa immigrazione dall’Europa e dall’Asia è stata alla base dello sviluppo di una società multietnica, nella quale anche gli aborigeni hanno trovato maggiore spazio rispetto al passato.

Tra le principali istituzioni artistico-culturali del paese vi è l’Opera House di Sydney, dall’audace architettura, sede di un teatro e di una sala da concerti. Il Festival di Adelaide, che si svolge ogni due anni, è un importante appuntamento nel mondo dello spettacolo, e richiama i migliori artisti e le maggiori compagnie teatrali del mondo. Il Consiglio Federale dell’Australia sovvenziona compagnie operistiche di balletto e di danza, orchestre, artisti, autori teatrali e scrittori.

Lo sviluppo del sistema bibliotecario in tutto il paese fu reso possibile, dopo la seconda guerra mondiale, dal sovvenzionamento statale alle autorità locali. Le principali biblioteche pubbliche sono la Biblioteca Nazionale di Canberra, la Biblioteca Statale del Nuovo Galles del Sud, fondata nel 1826, la più antica e la più fornita, e la Biblioteca Statale del Victoria.

Tra i numerosi musei presenti nello stato vi sono il Museo Australiano (fondato nel 1827) a Sydney, che ospita tra l’altro alcune importanti collezioni di storia naturale e di antropologia, e la Galleria Nazionale Australiana, inaugurata a Canberra nel 1982.

Per approfondimenti sulla cultura australiana, vedi Arte aborigena; Arte australiana; Letteratura australiana; Cinema australiano.

4

Divisioni amministrative e città principali

La federazione australiana comprende sei stati (Nuovo Galles del Sud, Queensland, Australia Meridionale, Tasmania, Victoria e Australia Occidentale) e due territori (il Territorio della Capitale e il Territorio del Nord). Territori esterni dell’Australia sono il Territorio Antartico Australiano, l’isola Christmas, le isole Cocos, l’isola Heard e l’arcipelago McDonald, l’isola di Norfolk, le isole Ashmore e Cartier, l’isola Macquarie e il Territorio delle isole del Mar dei Coralli.

Il 93% della popolazione australiana vive nelle aree urbane dei sei capoluoghi statali e della capitale Canberra (309.799 abitanti circa nel 2001). Sydney (la città maggiore, con 3.502.301 abitanti nel 2001, capitale del Nuovo Galles del Sud, è il principale centro finanziario e commerciale del paese, nonché uno dei suoi porti più attivi. Altre città importanti sono Melbourne, capoluogo dello stato di Victoria, Brisbane, capoluogo del Queensland, Perth, capoluogo dell’Australia Occidentale, e Adelaide, capoluogo dell’Australia Meridionale.

5

Economia

L’Australia è membro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD), che riunisce i principali paesi industrializzati del mondo, e il livello di vita della sua popolazione è tra i più alti al mondo. Nel 2005 il prodotto interno lordo dell’Australia toccò i 732.499 milioni di dollari USA, pari a un PIL di 36.032,20 dollari pro capite. Al contempo, la struttura del commercio è simile a quella che caratterizza i paesi in via di sviluppo: le esportazioni sono rappresentate principalmente da prodotti non lavorati, mentre le importazioni riguardano diversi generi di prodotti finiti. Di conseguenza, analogamente a molti paesi in via di sviluppo, l’economia dell’Australia è vulnerabile di fronte alle fluttuazioni dei prezzi sui mercati mondiali e all’inflazione nei principali paesi fornitori.

L’agricoltura e l’estrazione di minerali hanno avuto un ruolo centrale nello sviluppo economico dell’Australia, e il paese è attualmente uno dei principali fornitori mondiali di prodotti agricoli e di materie prime. Oltre a essere pressoché autosufficiente per quanto riguarda i generi alimentari, esporta grandi quantità di frumento, carne, latticini e lana, di cui fornisce oltre il 25% della produzione mondiale annua. È anche tra i principali produttori ed esportatori mondiali di minerali, in particolare di carbone (373 milioni di tonnellate prodotti nel 2003).

Tuttavia, se i prodotti non lavorati rappresentano una parte sostanziale delle esportazioni del paese, negli ultimi anni la crescita della produzione è stata molto meno significativa per l’economia interna. Attualmente l’agricoltura partecipa solo per il 3,4% alla formazione del prodotto interno lordo; in compenso, il settore industriale, che dagli anni Quaranta del Novecento ha conosciuto una rapida crescita, vi partecipa per il 25,7%. Il settore terziario è ancor più importante; in Australia, come negli altri paesi membri dell’OECD, a partire dagli anni Settanta è cresciuto fino a divenire attualmente il settore principale dell’economia: nel 2003 partecipava per il 70,9% alla formazione del PIL.

5.1

Agricoltura e allevamento

Nonostante il settore primario sia oggi molto meno importante in termini di PIL e di occupazione (impiegando il 4% della popolazione attiva nel 2005), in molte zone del paese l’economia continua a essere in gran parte basata sull’allevamento e sull’agricoltura.

L’Australia è il maggior produttore ed esportatore mondiale di lana, in particolare di lana merino, sebbene le entrate delle esportazioni di lana siano oggi inferiori all’8% del reddito totale da esportazioni, anche a causa della significativa diminuzione del prezzo mondiale del prodotto, verificatosi alla fine degli anni Ottanta. Nel 2006 vi erano in Australia circa 100 milioni di ovini, con una produzione di 519.660 tonnellate di lana e 41.000 tonnellate di carne di agnello e montone. Circa metà della lana australiana è prodotta negli stati del Nuovo Galles del Sud e dell’Australia Occidentale; lo stato di Victoria è il maggiore produttore di carne.

L’allevamento dei bovini è diffuso in tutti gli stati e territori australiani, soprattutto nel Queensland, dove nei primi anni Novanta si allevava circa il 40% dei bovini australiani che, nel 2006, ammontavano a 28,6 milioni di capi. L’attività casearia si pratica quasi esclusivamente nella piovosa zona costiera orientale e nel sud-est del paese, soprattutto nello stato di Victoria, in aziende che impiegano tecnologie avanzate.

La superficie coltivata in Australia non rappresenta che il 6,5% del territorio nazionale. Il frumento occupa circa il 45% dell’arativo, il foraggio e altri cereali circa il 20%. La produzione del frumento è altamente meccanizzata e diffusa in tutti gli stati, soprattutto nelle regioni sudorientali e sudoccidentali. La produzione annua è recentemente diminuita a causa dell’introduzione di colture a più alto rendimento (nel 2005 ammontava a 24,1 milioni di tonnellate; circa il 70% è destinato all’esportazione).

Importanti sono anche le colture di avena, orzo, segale, mais, semi oleosi, tabacco e foraggi. Il riso e il cotone vengono coltivati nel bacino del fiume Murrumbidgee e nel Nuovo Galles del Sud, nel Queensland e nel Territorio del Nord; la canna da zucchero viene prodotta solo nella fertile fascia costiera del Queensland e nel distretto del fiume Richmond, nella parte settentrionale del Nuovo Galles del Sud. La frutticoltura, piuttosto sviluppata, comprende mele, banane, uva, arance, pere, ananas e papaie. Le principali produzioni vitivinicole si trovano nella Barossa Valley, nell’Australia Meridionale, nella Hunter Valley nel Nuovo Galles del Sud, e nella zona nordorientale, meridionale e occidentale dello stato di Victoria. Vengono coltivate diverse specie di viti destinate alla produzione di uva passa, specialmente nella valle del Murray.

Il problema dell’irrigazione è comune a tutte le zone agricole, fatta eccezione per quelle altamente piovose. In diverse aree l’aumento della salinità del terreno si profila come potenziale minaccia per la produzione; per ridurne l’impatto e per risparmiare sull’impiego di costose risorse idriche, sono in corso alcuni esperimenti con le biotecnologie.

5.2

Risorse forestali e pesca

Le foreste coprono attualmente il 21,3% del territorio australiano; è soprattutto la vegetazione di conifere a fornire il legname destinato al commercio. Le principali foreste si trovano nell’umida regione costiera e nella fascia di rilievi: vi predomina l’eucalipto, impiegato nella produzione della carta e di mobili. Un legno particolarmente resistente è quello delle specie tipiche dell’Australia Occidentale, jarrah e karri.

Nelle acque australiane si trovano oltre 2.000 specie ittiche; ciò nonostante il pescato annuo è relativamente modesto (294.724 tonnellate nel 2004), ed è composto principalmente di abaloni, aragoste, gamberi, sgombri, merluzzi, tonni, ostriche e mitili. Al largo della costa settentrionale si raccolgono perle e molluschi, di cui le città portuali di Darwin e Broome e l’isola Thursday sono i principali centri di raccolta.

Precedente
| | | | | | | | | ... 
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft