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Trovatori

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Amor corteseAmor cortese

Trovatori Poeti che componevano in lingua d'oc e che diedero vita, tra l'XI e il XIII secolo, alla grande stagione della lirica provenzale. Il termine deriva dal provenzale trobadours, connesso con trobar, 'trovare, comporre poesia'. Accanto a Guglielmo IX d'Aquitania, uno dei primi trovatori, si ricordano Jaufré Rudel, Bernard de Ventadour, Arnaut Daniel, particolarmente apprezzato da Dante, e Bertran de Born. Si hanno notizie, per quanto scarse, di oltre 400 poeti, della cui produzione ci sono pervenuti circa 300 melodie e 2600 componimenti. La musica che accompagnava i testi andò gradualmente scomparendo nel corso del XIII secolo, così come avvenne in generale per la poesia trobadorica stessa, che a partire dalla crociata contro gli albigesi seguì il declino delle corti cui era legata.

Espressione degli ideali cavallereschi, le composizioni dei trovatori celebravano soprattutto l'amor cortese ma, accanto al tema dell'amore, trovavano posto anche soggetti politici e religiosi. Le forme metriche comprendevano, tra le altre, canzoni, tenzoni (contrasti), sirventesi (di argomento politico o satirico), compianti (generalmente canti funebri), albe (sulla separazione degli amanti al sorgere del giorno). Quanto alla musica, considerata una delle più rappresentative nell'ambito della tradizione medievale profana, era eseguita generalmente con la viella (viola medievale) e il liuto.

Nel XII secolo la poesia provenzale si diffuse nella Francia settentrionale e in Inghilterra. La lingua usata fu quella d'oïl (vedi Lingua francese) e gli autori presero il nome di trouvères ('trovieri').

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