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Risultati di Windows Live® Search Mahmud II (1785-1839), sultano ottomano (1808-1839). Appena salito al trono si dedicò al rafforzamento dell’impero e nel 1812, con la pace di Bucarest, pose fine al conflitto con la Russia, ma fu costretto a cedere i territori vicino al Mar Nero. Durante la guerra d’indipendenza greca (1821), chiese rinforzi a Muhammad Alì, viceré d’Egitto, ma la flotta ottomana fu sconfitta a Navarino (1827). Mahmud riconobbe l’indipendenza della Grecia solo nel 1829, in seguito all’intervento di Francia, Gran Bretagna e Russia. Nel frattempo il sultano aveva iniziato la modernizzazione dell’esercito (1826), aveva fatto massacrare i ribelli giannizzeri e aveva introdotto un Gabinetto governativo, l’istruzione obbligatoria e la censura. Nel 1832 Muhammad Alì chiese la Siria, allora parte dell’impero ottomano, in cambio dell’aiuto prestato durante la guerra contro la Grecia. Mahmud rifiutò e Muhammad invase la Siria e l’Asia Minore, sconfiggendo le forze ottomane a Konya. L’intervento della Russia evitò la conquista di Costantinopoli da parte degli egiziani (1833) ma, ciononostante, Mahmud fu costretto a cedere la Siria. La guerra tra Mahmud e Muhammad Alì riprese nel 1839, ma il sultano ottomano morì il 1° luglio 1839, ignaro della nuova sconfitta del proprio esercito a Nizip.
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