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Risultati di Windows Live® Search Fieno Termine utilizzato per indicare l'erba di prato (vedi Graminacee) tagliata, essiccata e utilizzata come foraggio per il bestiame. Tra le specie più comuni, coltivate per produrre fieno, vi sono la coda di topo o alcune leguminose come l'erba medica e il trifoglio. L'essiccazione, benché sia essenziale per impedire la decomposizione del fieno, non deve essere eccessiva, poiché può determinare una perdita di proteine e di altri importanti principi nutritivi. Può avvenire in tre modi diversi: sul campo, nel fienile o per disidratazione artificiale. Il fieno essiccato sul campo viene tagliato al mattino appena la rugiada è evaporata e viene, poi, rastrellato in bande longitudinali, dette 'andane', appena le foglie cominciano ad appassire. Il giorno seguente le andane vengono rivoltate con forche, per permettere al fieno di seccare uniformemente per la raccolta che, se il tempo è clemente, può avvenire nel pomeriggio della stessa giornata. Il fieno viene, quindi, sistemato al coperto in un fienile o ammassato in un grande cumulo all'aperto. Il fieno essiccato correttamente contiene circa il 20% di umidità. Il fieno la cui essiccazione viene completata nel fienile, dopo essere stato lasciato essiccare parzialmente sul campo viene portato al coperto, dove l'aria, naturale o riscaldata, viene forzata attraverso il fieno stesso. Nella disidratazione artificiale il fieno viene, invece, raccolto appena tagliato o leggermente appassito. Viene, poi, tritato in giusta misura e passato attraverso un essiccatore ad aria calda, dove l'umidità evapora rapidamente.
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