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Papua (provincia) (già Irian Jaya), provincia dell’Indonesia orientale, costituisce il settore occidentale dell’isola della Nuova Guinea. La provincia è delimitata a nord dall’oceano Pacifico, a ovest dal mare di Ceram, a sud dal mare degli Arafura e confina a est con lo stato di Papua Nuova Guinea. Ha una superficie di 421.981 km²; la capitale è Jayapura.
Il territorio è prevalentemente montuoso nelle parti settentrionale e centrale, mentre a sud è occupato da una vasta pianura percorsa da numerosi fiumi. La fascia costiera settentrionale è attraversata dalla catena dei monti Van Rees, che raggiungono l’altitudine massima di 2.272 m; la penisola Doberai presenta invece picchi di oltre 3.000 m. La sezione centrale della provincia è solcata in senso trasversale dalla poderosa catena dei monti Maoke, che culmina nel Puncak Jaya (5.030 m) e che presenta numerose vette superiori ai 4.500 m. Gran parte del territorio è coperto da una fitta foresta pluviale, in molte zone impenetrabile. Il clima è tropicale, caldo-umido lungo le coste e freddo a quote elevate. Le precipitazioni, molto frequenti e copiose, possono raggiungere una media di 5.500 mm all’anno. La regione è percorsa da alcuni dei maggiori corsi d’acqua indonesiani, fra i quali i fiumi Baliem, Memberamo e Tariku, e presenta l’habitat ideale per una sorprendente varietà di specie vegetali (felci, orchidee, rampicanti, muschi, licheni, alberi) e animali (marsupiali, serpenti, tartarughe, falangeridi, formichieri e opossum, oltre a farfalle e uccelli unici al mondo, fra i quali numerose specie di uccelli del paradiso).
Gli abitanti (2.338.700 nel 2003), con una densità media di 5,2 unità per km², sono concentrati lungo la costa e nelle fertili vallate fluviali. Oltre alla capitale Jayapura (156.000 abitanti nel 2000), altre città di rilievo sono Mankowari, Soron, Merauke e Biak. Circa l’80% della popolazione è composto da nativi di lingua papua e melanesiana, i primi residenti principalmente sugli altipiani dell’interno, i secondi soprattutto lungo le coste; a questi si aggiungono discendenti dei colonizzatori cinesi e olandesi. Le lingue parlate sono numerosissime (vedi Lingue maleopolinesiane): il bahasa Indonesia viene usato come lingua franca, insieme a un locale pidgin. La maggior parte della popolazione vive di un’agricoltura di sussistenza, integrata da attività di caccia e raccolta, oppure è impiegata nei ricchi giacimenti minerari, soprattutto di rame, oro e uranio, petrolio e gas naturale.
Il territorio dell’attuale provincia era già noto agli indonesiani e ai navigatori asiatici secoli prima che venisse avvistato dal primo europeo, un portoghese, nel 1511. Nel 1828 fu preteso dagli olandesi quale parte delle Indie Orientali Olandesi, alle quali venne annesso ufficialmente nel 1848, con il nome di Nuova Guinea Olandese. La provincia rimase una colonia dei Paesi Bassi fino al 1962, allorché il governo olandese vi rinunciò per l’intervento del presidente indonesiano Akmed Sukarno. Con il nuovo nome di Irian Occidentale il territorio fu inizialmente solo amministrato dall’Indonesia ma, dopo un referendum popolare, nel 1969, divenne ufficialmente parte dello stato indonesiano e fu rinominato Irian Jaya (“Irian vittorioso”) nel 1973. Nel gennaio del 2002 il governo indonesiano ha approvato il mutamento del nome della provincia in Papua.
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